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Oggi: 29 Giu, 2026

Stop a Binance nell’UE: il MiCA cambia il mercato crypto, dove possono operare gli utenti

Binance non ottiene la licenza MiCA nell'UE e i suoi utenti stanno già spostandosi su exchange come l'italiana Cryptosmart per poter operare.
29 Giugno 2026
Niente licenza MiCA per Binance
Niente licenza MiCA per Binance © Investireoggi.it

Notizia choc per Binance, che a partire dall’1 luglio sarà costretta a sospendere i servizi per i suoi utenti nell’Unione Europea dopo non avere ottenuto la licenza MiCA. La piattaforma exchange aveva chiesto l’autorizzazione in Grecia, ma nei giorni scorsi è arrivato il diniego. E così i suoi utenti di Italia, Francia, Spagna e Polonia sono stati già avvertiti con un’email di non poter avere piena operatività nell’area. Non potranno fare trading, mentre le uniche operazioni consentite si limiteranno a disposizioni di vendita e prelievo. E Cryptosmart registra già da giorni afflussi di nuovi utenti proprio da Binance, i quali cercano piattaforme con licenza.

Niente MiCA per Binance: utenti in fuga verso Cryptosmart

La società con sede a Perugia e al 100% italiana, tra l’altro partecipata di recente da Banca Popolare di Cortona al 17,6%, è una delle poche in tutta l’UE ad avere ottenuto la licenza MiCA. A fronte di circa 210 fornitori di servizi crypto autorizzati, soltanto 14 hanno ottenuto l’autorizzazione ad operare dall’1 luglio in qualità di exchange vere e proprie. Cryptosmart offre ai nuovi utenti zero commissioni sul trading fino al 31 dicembre 2026 e il Regime Fiscale Amministrato gratuito.

Cos’è MiCA? L’acronimo sta per Markets in Crypto-Assets Regulation ed è il quadro regolatorio per l’emissione e la fornitura di servizi legati ai crypto-assets nell’Unione Europea. Ha iniziato ad entrare in vigore dal 2023, ma l’1 luglio 2026 segnerà un vero spartiacque tra coloro che si saranno adeguati e tutti gli altri. Soltanto i primi potranno offrire servizi agli utenti. Gli altri resteranno di fatto fuori da questo mercato, sebbene i fondi dei clienti non saranno “congelati”, risultando prelevabili.

Licenza MiCA ridisegna mappa dei fornitori servizi crypto

Se consideriamo che nel 2024 fossero circa 2.700 gli operatori crypto esistenti nell’UE, di fatto appena il 7% ha ottenuto la licenza MiCA e soltanto lo 0,5% potrà continuare ad operare in qualità di vera exchange. Cryptosmart, ci ha spiegato al telefono il fondatore e co-CEO Alessandro Ronchi, ha lavorato intensamente giorno e notte per adeguarsi alla disciplina europea e alla fine è arrivato la tanto sospirata autorizzazione. Negli ultimi giorni, aggiunge, decine di utenti di Binance trasferiscono i loro fondi sulla piattaforma italiana per potere continuare ad operare.

Pochi operatori accreditati in UE

In effetti, sono due le alternative per gli utenti rimasti “bloccati” su una qualche exchange senza licenza MiCA: trasferire i fondi su un wallet privato o su una exchange che ha superato l’iter autorizzativo. Il passaggio tra giugno e luglio sta ridisegnando la mappa dei fornitori crypto in Europa e Cryptosmart sta uscendone come vincitrice dopo avere profuso tante energie e risorse per garantire ai propri utenti servizi in linea con la regolamentazione comunitaria.

Tutte le exchange che non hanno superato la prova, potranno successivamente fare richiesta ad altri stati membri dell’UE. Ma non sarà così facile. La stessa Binance ha sondato le autorità in Irlanda e Lettonia e fiutato che l’aria non fosse favorevole neppure in quegli stati.

Gli utenti non perdono nulla – è bene chiarirlo – ma non potranno più fare trading con le crypto-asset. A meno, per l’appunto, che non spostino altrove i fondi.

 

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