Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 26 Giu, 2026

Micron e il reset dei multipli: cosa cambia nel ciclo dell’IA

Micron ha dimezzato nel giro di poche ore il suo rapporto tra prezzi e utili in borsa dopo la trimestrale da record.
26 Giugno 2026
Micron e ciclo IA
Micron e ciclo IA © Investireoggi.it

Il caso Micron rilancia l’Intelligenza Artificiale proprio nei giorni in cui iniziavano a serpeggiare i timori per una presunta bolla. L’occasione per una ripresa della fiducia del comparto in borsa è arrivata grazie alla pubblicazione dell’ultima trimestrale da parte del colosso tech dell’Idaho. I ricavi sono aumentati oltre le previsioni a 41,46 miliardi di dollari contro i 9,30 miliardi di un anno prima (+346%). Ma ancora meglio è andata all’utile netto, esploso del 1.400% a 28,24 miliardi dagli 1,89 miliardi scarsi di un anno prima. E così, il margine lordo è salito all’84,9%, anche in questo caso sopra le previsioni del mercato.

Conti Micron rilanciano IA

I conti Micron sono stati sostenuti dal boom sia dei prezzi che della domanda di semiconduttori.

La società produce memorie ad alta velocità e ad alta capacità. Il business più importante è diventato quello delle HBM (High Bandwidth Memory) per via della forte richiesta legata all’IA. Per il trimestre in corso, che è il quarto dell’anno fiscale, Micron prevede ricavi in ulteriore crescita a 50 miliardi. Queste cifre hanno rilanciato l’appeal dell’intero comparto nel mondo, come hanno dimostrato i forti rialzi delle borse asiatiche nelle ore immediatamente successive.

I timori circa la presunta bolla IA si stanno allentando in virtù di un dato sopra ogni altro: il P/e. Al termine della seduta di mercoledì, Micron capitalizzava in borsa 1.182 miliardi di dollari, circa 49 volte l’utile netto cumulato nei 12 mesi per 24,111 miliardi. Appena dopo la chiusura delle contrattazioni, la società pubblicava la nuova trimestrale e l’utile netto negli ultimi 12 mesi balzava improvvisamente a 50,626 miliardi.

Il multiplo in borsa si dimezzava tutto ad un altro a 23,3. Nel dettaglio, l’utile per azione (EPS) balzava da 21,40 a 44,90 dollari. Ed ecco giustificata la reazione del mercato, che ha spinto il titolo nella seduta di ieri del 15,81% ad una capitalizzazione di 1.371 miliardi.

Boom di utili, ma dubbi su domanda futura

Se prima c’era il dubbio che Micron fosse sopravvalutata sul mercato azionario, alla luce dei dati aggiornati non risulta più così. Anzi, adesso risulta persino sottovalutata rispetto alla media delle società quotate all’S&P 500. Gli investitori stanno leggendo questa evoluzione come la conferma che le valutazioni di molte società tech legate all’IA possano apparire eccessive in rapporto a fatturato e utili presenti, ma potrebbero mostrarsi coerenti con i dati futuri. In fondo, i prezzi rifletterebbero l’enorme capacità dei colossi internazionali di generare utili nei prossimi anni.

I dubbi non sono svaniti. Micron ha investito nel 2025 13,8 miliardi, mentre per quest’anno prevede di investire altri 25-27 miliardi, con 10 miliardi solamente nell’ultimo trimestre. I critici vi intravedono un rischio per così dire di “overconfidence”. Per dirla in maniera chiara, la società potrebbe avere macellato il maiale prima ancora di sapere quanti vorranno la pancetta. Quanti di questi investimenti sono destinati alla produzione già contrattualizzata e quanti riflettono le aspettative sulla domanda futura? Ciò spiega il nuovo tracollo di oggi di Tokyo (-4,5%) e Seul (-7%).

Investimenti colossali

Una domanda lecita, dati i numeri in gioco. L’anno scorso, i soli big tech hyperscaler (Microsoft, Amazon, Meta, Alphabet, ecc.) hanno speso qualcosa come 350-400 miliardi di dollari nell’IA. La cifra sale a 2.500 miliardi tra software, hardware e infrastruttura. Per quest’anno sono stimati fino ad altri 700 miliardi, che nel complesso possono spingersi fino a 3.000 miliardi. Parte degli analisti sostiene che siano investimenti insostenibili senza un ritorno da qui a breve. E sappiamo che la neo-quotata SpaceX, pur non essendo una società IA pura, ancora chiude i bilanci in perdita. Ma il boom degli utili di Micron incoraggia a pensare che la svolta sarebbe più vicina di quanto avessimo pensato.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
Il suo motto è “Il lettore al centro grazie a una corretta informazione”; ogni suo articolo si pone la finalità di accrescerne le informazioni, affinché possa farsi un'idea dell'argomento trattato in piena autonomia.

assegno di inclusione
Articolo precedente

Assegno di Inclusione tagliato o sospeso a luglio, ecco come anticipare il problema

previdenza complementare
Articolo seguente

Previdenza complementare: il secondo pilastro utile, ma non miracoloso