Si sente parlare sempre più spesso di conguagli fiscali, anche quando l’argomento principale sono le pensioni. E mai come in questo periodo dell’anno il tema è centrale. Ma cosa sono esattamente i conguagli fiscali sulle pensioni, quali effetti producono e perché nei prossimi mesi molti pensionati riceveranno importi diversi rispetto a quelli abituali?
Cosa sono i conguagli fiscali sulle pensioni e perché nei prossimi mesi gli importi dei ratei cambieranno
Nei prossimi mesi saranno numerosi i pensionati che riceveranno ratei di pensione differenti rispetto a quelli percepiti finora proprio a causa dei conguagli fiscali.
L’INPS, infatti, ha avviato come ogni anno le verifiche fiscali sulle pensioni.
In questo periodo l’Istituto controlla le imposte trattenute nel corso dell’anno precedente ai pensionati, svolgendo il ruolo di sostituto d’imposta.
Questi controlli possono determinare sia una riduzione degli importi delle pensioni nei mesi successivi sia, al contrario, l’erogazione di rimborsi. Tutto dipende dalla situazione fiscale del singolo pensionato e dal fatto che le imposte trattenute siano state inferiori o superiori a quelle effettivamente dovute.
A ciò si aggiunge il tema della dichiarazione dei redditi, che proprio in queste settimane sta entrando nella fase di maggiore attività anche per i titolari di pensione INPS.
Dal modello 730 può infatti emergere un credito d’imposta oppure un debito d’imposta. Anche in questo caso si parla di conguaglio fiscale, che viene applicato a partire dal mese previsto dalla normativa, generalmente da agosto, in funzione della data di presentazione della dichiarazione.
Se emerge un debito fiscale, il contribuente può scegliere di rateizzare le somme dovute, con trattenute distribuite su più mensilità e conseguenti variazioni degli importi della pensione per diversi mesi.
Pensioni, conguagli fiscali e anche il modello 730
Sono quindi in arrivo nuovi conguagli fiscali per molti pensionati.
Tuttavia, mentre quelli derivanti dal modello 730 sono la conseguenza diretta della dichiarazione presentata dal contribuente, i conguagli effettuati dall’INPS avvengono automaticamente.
Il pensionato percepisce normalmente una pensione netta sulla quale l’INPS applica le trattenute fiscali sulla base dei redditi pensionistici erogati. L’Istituto, però, non sempre può tenere conto di eventuali altri redditi percepiti dal contribuente.
Si pensi, ad esempio, a un pensionato proprietario di un immobile locato che produce un reddito da affitto. In una situazione del genere, le imposte trattenute dall’INPS durante l’anno potrebbero risultare insufficienti rispetto a quelle complessivamente dovute.
In questi casi è molto probabile che vengano effettuati conguagli a debito. Quando gli importi da recuperare sono particolarmente elevati, l’INPS tende comunque a tutelare il pensionato distribuendo le trattenute su più ratei di pensione.
Ecco le cose che potrebbero accadere nei prossimi mesi
Più o meno lo stesso meccanismo si applicherà da agosto con le risultanze del modello 730.
In linea generale, un pensionato che percepisce esclusivamente la pensione o che possiede soltanto l’abitazione principale in cui vive con il proprio nucleo familiare difficilmente subirà variazioni rilevanti a causa dei conguagli fiscali, sia quelli automatici dell’INPS sia quelli derivanti dalla dichiarazione dei redditi.
Diverso è il caso di chi percepisce altri redditi soggetti a IRPEF e alle relative addizionali. In queste situazioni è più probabile che emergano conguagli a debito.
Occorre però considerare anche un altro aspetto fondamentale: quello delle detrazioni fiscali e degli oneri detraibili.
Se il pensionato ha sostenuto spese detraibili e le ha correttamente indicate nel modello 730, è possibile che il conguaglio fiscale si traduca in un rimborso anziché in una trattenuta.
Per chi ha presentato la dichiarazione entro il mese di giugno, il conguaglio sarà generalmente applicato già da agosto. In presenza di un credito fiscale consistente, il cedolino della pensione potrebbe aumentare anche in misura significativa grazie alla restituzione delle imposte spettanti.
