Operativi i tre strumenti distinti per favorire l’occupazione stabile: donne, giovani e lavoratori nel Mezzogiorno possono rientrare nelle misure contributive comunicate dall’INPS. Il relativo bonus assunzione consente ai datori di lavoro privati, in presenza dei requisiti richiesti, di non versare i contributi previdenziali a proprio carico per rapporti a tempo indeterminato avviati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Bonus assunzione per donne svantaggiate: cosa prevede l’INPS
Con il messaggio dell’11 giugno 2026, n. 1970, l’INPS ha dato il via alla procedura per richiedere l’agevolazione dedicata alle donne considerate svantaggiate o molto svantaggiate. La misura riguarda esclusivamente le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dai datori di lavoro privati nel corso del 2026.
Il vantaggio consiste nell’azzeramento del 100% dei contributi previdenziali dovuti dall’azienda, limitatamente alla quota posta a carico del datore. Restano, quindi, fuori dall’esonero eventuali somme non comprese nella contribuzione agevolabile.
La richiesta deve essere trasmessa in modalità telematica attraverso il “Portale delle Agevolazioni”, già conosciuto come ex DiResCo. All’interno della piattaforma è presente la sezione “Bonus donne 2026”, dove occorre compilare il modulo previsto. Il bonus assunzione per questa categoria punta a rendere più conveniente la stabilizzazione di lavoratrici che incontrano maggiori ostacoli nell’accesso al mercato del lavoro.
Incentivo ZES 2026 per le imprese del Mezzogiorno
Un secondo intervento riguarda la Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno. L’INPS, con il messaggio dell’11 giugno 2026, n. 1968, ha comunicato l’apertura delle domande per il Bonus ZES 2026. Anche in questo caso si tratta di un esonero totale, pari al 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati.
La misura si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 presso sedi o unità produttive collocate nelle regioni incluse nella ZES unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.
L’agevolazione ha però condizioni più specifiche. Il lavoratore assunto deve avere almeno 35 anni alla data di instaurazione del rapporto e deve risultare disoccupato da almeno 24 mesi. Inoltre, il beneficio è riservato soltanto ai datori di lavoro privati che, nel mese dell’assunzione, occupano fino a dieci dipendenti. La durata massima dell’esonero è pari a 24 mesi.
Per accedere al beneficio, l’azienda deve utilizzare il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” e selezionare l’apposita sezione “Bonus ZES 2026”, procedendo con l’invio del modulo online.
Giovani under 35: spazio ai contratti stabili
Il terzo canale riguarda i giovani. Con il messaggio dell’11 giugno 2026, n. 1966, l’INPS ha reso operativa la domanda per il Bonus giovani 2026. La misura è destinata alle assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori che, nel giorno dell’assunzione, non abbiano ancora compiuto 35 anni e siano qualificati come svantaggiati o molto svantaggiati.
Anche qui il meccanismo è quello dell’esonero integrale dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro privato. Il beneficio, quindi, riduce il costo contributivo dell’impresa e sostiene l’ingresso dei giovani in rapporti di lavoro non precari.
La finestra temporale da rispettare è la stessa delle altre misure: sono interessate le assunzioni realizzate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
La domanda deve essere presentata tramite il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”, nella sezione “Bonus giovani 2026”. Il bonus assunzione per gli under 35 si inserisce così tra gli strumenti pensati per favorire continuità lavorativa e maggiore stabilità occupazionale.
Bonus assunzione: canale unico per le richieste e attenzione ai requisiti
I tre bonus assunzione 2026 hanno un punto in comune: la richiesta non avviene con moduli cartacei, ma attraverso la piattaforma telematica dell’INPS. Il datore di lavoro deve accedere al “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” e scegliere la misura corretta tra Bonus donne 2026, Bonus ZES 2026 e Bonus giovani 2026.
Il bonus assunzione non è automatico e richiede il rispetto delle condizioni previste per ciascuna categoria. Cambiano infatti i destinatari, i requisiti anagrafici e occupazionali, l’area geografica interessata e, nel caso della ZES, anche la dimensione aziendale. Per questo la compilazione della domanda deve essere coerente con la posizione del lavoratore assunto e con le caratteristiche del datore di lavoro.
Riassumendo
- Il bonus assunzione sostiene contratti stabili per donne, giovani e lavoratori ZES.
- Le domande si inviano tramite Portale delle Agevolazioni ex DiResCo.
- L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali datoriali.
- Il Bonus ZES riguarda specifiche regioni e imprese fino a dieci dipendenti.
- Per giovani e donne contano condizioni di svantaggio o forte svantaggio.
- I riferimenti INPS sono i messaggi 1966, 1968 e 1970 del 2026.
