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Assegno unico 2026: aumenti, soglie ISEE e bonus extra

Assegno unico 2026: ISEE, importi e maggiorazioni, con pagamenti aggiornati e novità da conoscere subito. L'INPS emana la circolare
2 Marzo 2026
assegno unico e universale figli
Foto © Investireoggi

Nel 2026 l’Assegno Unico e Universale continua a funzionare con un meccanismo “automatico”: le domande già accolte restano valide anche per gli anni successivi, senza dover ripartire da zero. L’INPS ha però ricordato che l’automatismo non significa “dati fermi”: alcune informazioni vanno aggiornate per evitare errori negli importi o, nei casi più gravi, lo stop dei pagamenti. Le indicazioni arrivano con la Circolare INPS n. 7/2026 (30 gennaio 2026), che riassume anche rivalutazioni, maggiorazioni e la novità del nuovo ISEE per le prestazioni familiari.

Nella pratica, il punto chiave è questo: l’assegno unico 2026 prosegue senza nuova domanda per la maggior parte dei nuclei già in pagamento, ma richiede attenzione quando cambia la composizione della famiglia o lo status dei figli.

Assegno unico 2026: quando serve una nuova domanda

La Circolare INPS n. 7/2026 sull’assegno unico chiarisce che un aggiornamento è necessario quando entra un’informazione nuova o cambia un elemento già comunicato: ad esempio una variazione nei dati della domanda, l’inserimento di una nuova “scheda figlio” dopo una nascita, oppure l’adeguamento dei dati del figlio che diventa maggiorenne per continuare a rientrare tra i beneficiari.

Diverso è il caso della nuova domanda: in linea generale non serve, ma torna obbligatoria se la vecchia pratica risulta decaduta, revocata, rinunciata o respinta. In queste situazioni la richiesta va ripresentata da capo, perché non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di un “restart” amministrativo.

In questo quadro, l’assegno unico 2026 resta, quindi, stabile per chi è già in regola, mentre diventa “sensibile” a cambiamenti anagrafici e familiari che incidono sul diritto o sul calcolo.

Importi base e principali maggiorazioni: soglie ISEE e cifre

Gli importi dell’Assegno unico e le fasce ISEE di riferimento sono indicati dal D.

Lgs. 230/2021, art. 4, c. 11, che rimanda alla tabella allegata al decreto.

Ogni anno gli importi vengono aggiornati con l’andamento del costo della vita; per il 2026 l’INPS segnala una variazione ISTAT pari a +1,4% nella tabella allegata alla Circolare n. 7/2026.

Tra le maggiorazioni più rilevanti, previste sempre dal D. Lgs. 230/2021, art. 4 e richiamate anche dalla prassi INPS (tra cui circ. INPS n. 23/2022), c’è quella per i figli dal terzo in poi: per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione fino a 99,1 euro mensili, piena con ISEE ≤ 17.468 euro, che scende progressivamente fino a 17,4 euro con ISEE ≥ 46.582 euro.

Altre due voci spesso decisive:

  • madre con età inferiore a 21 anni: maggiorazione 23,30 euro mensili per ciascun figlio;
  • entrambi i genitori con reddito da lavoro: maggiorazione per ciascun figlio minore pari a 34,9 euro mensili, piena con ISEE ≤ 17.468 euro e azzerata con ISEE ≥ 46.582 euro.

In presenza di disabilità, le maggiorazioni sono previste in base all’età del figlio e al grado di disabilità (minore di 18 anni; tra 18 e 21; oltre 21), con importi che seguono le stesse logiche di riduzione per ISEE sopra le soglie indicate.

Assegno unico 2026: pagamenti, arretrati e nuovo ISEE 2026

Sul calendario dei pagamenti, l’INPS specifica che febbraio 2026 viene liquidato con i valori della tabella allegata alla circolare, mentre gli adeguamenti riferiti a gennaio 2026 vengono riconosciuti a partire da marzo 2026.

È un dettaglio utile per leggere correttamente eventuali differenze tra un mese e l’altro, senza confondere arretrati e variazioni strutturali.

La più importante novità del 2026 riguarda l’ISEE: la legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce dal 1° gennaio 2026 un nuovo indicatore, denominato “ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione”, usato anche per l’Assegno Unico. La transizione è scandita così: gennaio e febbraio 2026 restano collegati al vecchio ISEE valido al 31 dicembre 2025, mentre da marzo 2026 l’importo è determinato esclusivamente con il nuovo ISEE 2026.

In conclusione, tra aggiornamenti dei dati familiari, rivalutazione ISTAT e nuovo indicatore economico, l’assegno unico 2026 richiede soprattutto coerenza tra situazione reale del nucleo e informazioni presenti nella domanda e nell’ISEE.

Riassumendo

  • Domande già accolte restano valide anche per l’assegno unico 2026.
  • Obbligatorio aggiornare dati in caso di variazioni familiari.
  • Nuova domanda solo se pratica decaduta, revocata o respinta.
  • Importi rivalutati 2026 con adeguamento ISTAT dell’1,4%.
  • Maggiorazioni per terzo figlio, genitori lavoratori e madri under 21.
  • Da marzo 2026 importi calcolati con nuovo ISEE familiare.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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