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Oggi: 16 Feb, 2026

Debito pubblico in calo a fine 2025: famiglie riducono acquisti di BTp

Il debito pubblico italiano è sceso nel mese di dicembre, mentre i dati di Bankitalia segnalano una riduzione degli acquisti retail di BTp.
4 ore fa
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Debito pubblico in calo, meno BTp tra famiglie
Debito pubblico in calo, meno BTp tra famiglie © Investireoggi.it

Debito pubblico italiano in forte calo nel mese di dicembre. Stando al rapporto mensile di Finanza pubblica della Banca d’Italia, lo stock è sceso a 3.095,5 miliardi di euro, segnando una contrazione di 28,7 miliardi rispetto a novembre. Il dato risente dell’avanzo di bilancio di 17,07 miliardi (13,2 miliardi un anno prima), delle minori disponibilità liquide del Tesoro per 12,04 miliardi (a 52,35 miliardi) e della rivalutazione dei titoli indicizzati, dell’effetto cambio e degli scarti di emissione per complessivi +432 milioni. Come vedremo, l’ultimo dato disponibile e relativo al mese di novembre riguardo alle detenzioni di BTp tra le famiglie vede un calo, pur minimo, a 407,505 miliardi (-1,2 miliardi).

Debito pubblico e BTp in mani retail in calo

Nell’intero anno, il debito pubblico è salito di 128,6 miliardi, frutto delle seguenti componenti: fabbisogno dello stato per 109,185 miliardi (108,486 miliardi nel 2024); disponibilità liquide a +14,7 miliardi e rivalutazione dei titoli indicizzati, effetto cambio e scarti di emissione per complessivi +4,6 miliardi. Al netto delle scorte di liquidità, lo stock è risultato in aumento di 113,9 miliardi, pari a 9,50 miliardi al mese.

Il calo di dicembre è quasi rituale. L’anno prima, era stato di 39 miliardi. Nell’ultimo mese dell’esercizio le entrate fiscali sono superiori alle spese per via delle scadenze tributarie. Lo stato non solo non ha la necessità di aumentare le emissioni nette di titoli, ma può ridurre anche la liquidità accumulata nei mesi precedenti pagando con essa i titoli in scadenza. Ciò determina il calo del debito pubblico. Quanto alla riduzione dei BTp in mano agli investitori retail, appare fisiologico dopo la lunga corsa iniziata alla fine del 2021. E c’è da dire che esso segue i +16,7 miliardi segnato ad ottobre, mese in cui avvenne l’emissione dell’ultimo BTp Valore 2032.

Verso nuovo BTp Valore

Non è un caso che il Tesoro abbia annunciato un sesto collocamento per questo bond retail. Esso punta proprio ad attirare risparmi dai conti correnti molto liquidi delle famiglie. Ormai, quasi un sesto del mercato dei BTp è in mano alle famiglie. Una percentuale poco meno che tripla rispetto a soli quattro anni fa. A determinare questo trend crescente e praticamente un unicum nel panorama europeo è stato l’aumento dei rendimenti con annessa esigenza degli italiani di impiegare i risparmi contro l’alta inflazione. I titoli del debito pubblico, specie sul tratto medio-breve della curva, restano ancora oggi senza una vera concorrenza di pari grado di rischio. E questo tiene elevata la domanda.

Boom di investimenti dall’estero

Da notare che, a fronte di un incremento annuale del debito pubblico di 128,6 miliardi, le detenzioni di Bankitalia sono diminuite di 68,06 miliardi, passando dal 21,6% al 18,5% dello stock. Gli investitori stranieri, invece, anno su anno hanno incrementato gli acquisti di BTp di 120,5 miliardi (al 30 novembre). Le famiglie residenti di altri 37,15 miliardi. Infine, evidenziamo l’alta discrepanza tra i valori del deficit fiscale contabilizzato attorno al 3% e l’aumento della passività complessiva. Essa si deve all’effetto dei bonus edilizi sui conti dello stato, in quanto riducono le entrate, pur essendo state le relative detrazioni contabilizzate negli esercizi fino al 2023.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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