Agli inizi del mese prossimo si terrà il collocamento per la sesta emissione del BTp Valore con scadenza marzo 2032. Un appuntamento ormai rituale tra Tesoro e risparmiatori italiani a caccia di asset sicuri e con buoni rendimenti sui quali investire. Il successo delle passate edizioni è stato così eclatante, che nessuno più ignora il contributo che hanno apportato per rendere il nostro debito pubblico più sostenibile sui mercati. La prima emissione di questo tipo avvenne nel giugno del 2023 e l’ultima nell’ottobre scorso.
BTp Valore 2032 sesta edizione, già raccolti 81,5 miliardi
In tutto, la raccolta è stata di 81,5 miliardi di euro, ai quali dovremmo aggiungere i quasi 15 miliardi raccolti nel febbraio dello scorso anno tramite il BTp Più.
Questo bond si distingue dai precedenti per la possibilità offerta ai sottoscrittori di ottenere il rimborso alla pari già dopo 4 anni, anziché attendere la scadenza degli 8 anni. Totale: 96,4 miliardi, il 62% degli acquisti netti di titoli del debito italiano tra i residenti.
In pratica, l’incremento delle detenzioni di bond del Tesoro tra il pubblico retail è avvenuto per i due terzi grazie a queste emissioni. E stiamo escludendo dal calcolo gli ordini delle famiglie per i BTp Italia. L’ultimo venne collocato sul mercato nel maggio scorso e le richieste retail ammontarono a 6,53 miliardi. Trattasi di un titolo di stato indicizzato all’inflazione domestica.
Caratteristiche salienti del bond retail
I tratti essenziali dei BTp Valore, inclusa la prossima emissione con scadenza 2032, sono i seguenti:
- collocamento rivolto esclusivamente agli investitori retail
- sottoscrizioni senza commissioni
- tassi di interesse crescenti
- premio fedeltà alla scadenza per i sottoscrittori “cassettisti”
Il Tesoro tende a remunerare a condizioni migliori del mercato coloro che sottoscrivono il bond, tra l’altro pagando al posto loro le commissioni bancarie.
E li premia nel caso in cui mantengano il titolo in portafoglio fino alla scadenza, riconoscendo loro un “premio” commisurato al valore nominale. Coloro che acquistano il titolo sul mercato secondario, non hanno diritto a tale rendimento extra. Nella tabella di cui sotto abbiamo riportato le informazioni salienti delle passate emissioni:
| Emissione | Periodo collocamento | Raccolta ordini (mld €) | Contratti sottoscritti | Struttura tassi (lordi min. garantiti, step-up) | Premio fedeltà |
|---|---|---|---|---|---|
| BTP Valore #1 | Giugno 2023 | ~18,2 | ~654.700 | 3,25% (1°-2° anno) → 4,00% (3°-4° anno) | 0,5% |
| BTP Valore #2 | Ottobre 2023 | ~17,2 | ~641.900 | 4,10% (1°-3° anno) → 4,50% (4°-5° anno) | 0,5% |
| BTP Valore #3 | Feb–Mar 2024 | ~18,3 | ~650.000 | 3,25% (1°-3° anno) → ~4,00% (4°-6° anno) | 0,7% |
| BTP Valore #4 | Maggio 2024 | ~11,2 | ~380.000 | 3,35% (1°-3° anno) → ~3,90% (4°-6° anno) | 0,8% |
| BTP Valore #5 (2032) | Ottobre 2025 | ~16,6 | ~507.000 | 2,60% → 3,10% → 4,00% (cedole trimestrali) | 0,8% |
Occhi puntati sul “salto” tra un tasso e l’altro
Come potete notare, il premio fedeltà è stato un crescendo di emissione in emissione. E il Tesoro ha confermato lo 0,8% anche per il prossimo BTp Valore marzo 2032. Questo significa che il sottoscrittore otterrà alla scadenza un rendimento lordo extra pari a circa lo 0,13% all’anno. Considerato che il tasso medio offerto si aggirerà in area 3%, alle attuali condizioni di mercato, il rendimento annuo complessivo per l’investitore cassettista sfiorerebbe il 3,15%. Sarà interessante verificare l’entità di ciascun “salto” tra un biennio e l’altro.
Per le passate edizioni, è stato compreso tra un minimo dello 0,40% e un massimo dello 0,90%. Noi abbiamo ipotizzato dopo l’annuncio del Tesoro due salti dello 0,50% ciascuno: tassi rispettivamente al 2,50%, 3% e 3,50%.
Premiata pazienza delle famiglie
Il BTp Valore remunera la pazienza di chi lo compra già sul mercato primario. Ed è sempre stato questo il grande obiettivo del governo Meloni: attirare capitali stabili per finanziare le emissioni di debito pubblico. C’era grande scetticismo circa la riuscita dell’operazione, ma a posteriori dobbiamo ammettere che sta funzionando. Le agenzie di rating hanno promosso per otto volte in appena un anno i nostri BTp, mentre lo spread a 10 anni è crollato ai minimi dal 2008 e quello a 2 anni con la Germania si è quasi azzerato. Ormai, la Francia offre a tratti rendimenti più alti dei nostri.
BTp Valore 2032, clima favorevole alle sottoscrizioni
L’entità degli ordini varia, naturalmente, da collocamento a collocamento. Il dato più basso si registrò nel maggio del 2024 con 11,2 miliardi, che resta un ottimo dato in assoluto. Il migliore fu quello della terza emissione con 18,32 miliardi. Risentono molto dell’andamento dei rendimenti. Nella primavera di due anni fa, erano scesi per il previsto taglio dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea. Ora che sembrano essersi da mesi stabilizzati e su livelli ancora elevati rispetto agli anni precedenti al picco nel 2023, la domanda potrebbe mostrarsi tonica.
In media, un contratto è stato sottoscritto per poco più di 28.800 euro. Sul dato complessivo incidono gli ordini dei private banker, che spesso ammontano a diversi milioni di euro. Comunque sia, la congiuntura sembra favorevole per il BTp Valore 2032. Rendimenti ancora allettanti, incertezze sui mercati che alimentano la corsa ai beni rifugio, borse molto apprezzate e inflazione relativamente bassa dopo anni di carovita alle stelle. Tutti ingredienti per un nuovo, possibile successo.
giuseppe.timpone@investireoggi.it
