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Oggi: 05 Feb, 2026

Bonus anziani 2026: requisiti, domanda online, controlli e spese ammesse

Il bonus anziani 2026 offre fino a 1.392 euro mensili agli over 80 non autosufficienti: requisiti, importi e regole INPS
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bonus anziani
Foto © Investireoggi

Il bonus anziani 2026 è una misura pensata per aiutare le famiglie che assistono persone molto anziane in condizioni di non autosufficienza grave. L’obiettivo è sostenere la cura a casa, affiancando (e non sostituendo) l’indennità di accompagnamento. La base normativa è il D. Lgs. 29/2024 (cd. “decreto Anziani”).

Dal punto di vista economico, l’aiuto può arrivare fino a 1.392 euro al mese. L’importo nasce dalla somma di due componenti erogate dall’Inps:

  • una quota fissa collegata all’indennità di accompagnamento, indicata mediamente in circa 542 euro mensili;
  • una quota integrativa (assegno di assistenza) pari a 850 euro al mese.

In altre parole, il bonus anziani 2026 non è un “premio” generico per l’età: è un sostegno mirato, legato a condizioni sanitarie e reddituali precise e a un utilizzo controllato delle somme.

Requisiti per il bonus anziani 2026: età, ISEE e bisogno assistenziale gravissimo

Per ottenere la prestazione occorre rispettare più requisiti contemporaneamente. In primo luogo, è richiesta un’età minima: almeno 80 anni. Inoltre, deve già essere presente un presupposto fondamentale: la titolarità dell’indennità di accompagnamento.

Conta anche la situazione economica, misurata con l’ISEE sociosanitario: la soglia indicata è inferiore a 6.000 euro. Il valore va dimostrato con una DSU aggiornata e con l’attestazione ISEE in corso di validità.

Il punto più delicato, però, riguarda la condizione sanitaria: serve il riconoscimento del bisogno assistenziale gravissimo. Non coincide automaticamente con una invalidità totale: è una valutazione più “stretta” sulla necessità di assistenza continua. In pratica, l’Inps utilizza una valutazione multidimensionale basata su un sistema a punteggio: per rientrare nella casistica è necessario raggiungere almeno 8 punti, considerando limitazioni nella vita quotidiana, aspetti cognitivi ed eventuali disturbi comportamentali.

Per questo motivo il bonus anziani 2026 è rivolto a situazioni in cui l’assistenza è davvero intensa: difficoltà a compiere atti essenziali (come alimentarsi, lavarsi, vestirsi, spostarsi) e, in alcuni casi, gravi compromissioni cognitive.

Domanda all’Inps e controlli: documenti, tempi e rendicontazione

La richiesta del bonus anziani 2026 si presenta in modalità telematica sul portale Inps, usando credenziali digitali. La domanda può essere inviata fino al 31 dicembre 2026 (termine indicato per l’anno in corso). Prima dell’invio è utile avere pronti alcuni elementi:

  • ISEE sociosanitario aggiornato sotto soglia;
  • verbale o documentazione che attesti l’accompagnamento;
  • dati anagrafici e fiscali di chi presta assistenza (codice fiscale e, se presente, partita Iva).

Dopo l’inoltro, l’Inps avvia controlli su età e ISEE e verifica il bisogno assistenziale gravissimo anche incrociando i dati già presenti nei propri archivi. In caso di esito positivo, viene rilasciato un verbale/riscontro che certifica il possesso del requisito sanitario.

Un aspetto centrale del bonus anziani è la rendicontazione: la quota integrativa da 850 euro è legata alle spese di assistenza e l’Inps può chiedere prove documentali. Le verifiche sono previste con cadenza periodica: viene indicato un controllo ogni tre mesi sull’utilizzo effettivo dell’assegno per spese di cura.

Quando si perde il beneficio e cosa sapere sul bonus anziani 2026

Il bonus anziani 2026 può essere revocato se vengono meno i requisiti oppure se non sono rispettati i vincoli sull’uso delle somme.

Un caso tipico è il mancato impiego della quota integrativa per l’assistenza: ad esempio, se non risulta spesa per assistenti familiari regolarmente assunti o per servizi di cura forniti da soggetti autorizzati, o se non è possibile esibire buste paga e fatture quando richiesto.

La perdita può avvenire anche per ragioni “soggettive”: superamento della soglia ISEE, ricovero stabile in struttura con retta a carico dello Stato, oppure sospensione dell’indennità di accompagnamento. È citato anche un caso specifico: ricovero ospedaliero gratuito oltre 29 giorni, che può portare alla sospensione dell’accompagnamento e, di conseguenza, alla decadenza dell’integrazione.

In sintesi, il bonus anziani 2026 è un aiuto importante, ma “a condizioni”: importi chiari, controlli reali e obbligo di usare le risorse per l’assistenza. Con requisiti rispettati e documenti in ordine, il bonus anziani 2026 può diventare un sostegno concreto per la domiciliarità nelle situazioni più difficili.

Riassumendo

  • Il bonus anziani 2026 sostiene over 80 non autosufficienti con bisogno assistenziale gravissimo.
  • Importo massimo fino a 1.392 euro mensili, tra accompagnamento e assegno di assistenza Inps.
  • Servono almeno 80 anni, indennità di accompagnamento e ISEE sociosanitario sotto 6.000 euro.
  • Necessaria valutazione Inps con punteggio minimo per certificare assistenza gravissima.
  • Domanda online Inps entro il 2026, con controlli e rendicontazione trimestrale delle spese.
  • Il beneficio si perde se mancano requisiti, uso scorretto delle somme o ricovero prolungato.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.