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Oggi: 16 Feb, 2026

Come chiedere il bonus anziani 2026 che vale 1.402,57 euro al mese

Come si può prendere il bonus anziani nel 2026, a che cifre si arriva e quali sono tutti i requisiti che bisogna avere.
2 settimane fa
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bonus anziani
Foto © Investireoggi

Avviato nel 2025 ma con scadenza 31 dicembre 2026, il bonus anziani è qualcosa che può tornare molto utile per quelle famiglie che hanno anziani, invalidi e quindi fragili in casa. Un bonus che molti potrebbero richiedere. In sostanza, anche in questo 2026 c’è chi potrà chiedere il bonus anziani altrimenti detto “Prestazione Universale” che porta il possibile introito da un mix di misure a 1.402,57 euro al mese. Ecco come sfruttare la misura, di cosa si tratta e cosa consente di fare.

Come chiedere il bonus anziani 2026 che vale 1.402,57 euro al mese

Bonus anziani anche nel 2026 e cifre maggiori rispetto al 2025 visto che per una delle due prestazioni comprese in questo bonus, c’è stata la rivalutazione al tasso di inflazione.

Infatti, come detto in premessa, gli interessati possono prendere la Prestazione Universale che vale fino a 1.402,57 euro mensili. La misura che vide i natali con il cosiddetto Decreto Anziani, si rivolge ad una platea ben specifica.

Infatti, la prestazione erogata come tutte le altre dall’INPS, si rivolge a soggetti con almeno 80 anni di età che però sono anche invalidi non autosufficienti. Perché devono avere una invalidità al 100% con accompagnamento. Invalidità grave quindi che messa insieme ad una età avanzata come è quella degli over 80, li mette a pieno titolo nel perimetro dei fragili o svantaggiati. Ecco che proprio a dare manforte a questa situazione, nasce la misura che adesso approfondiamo.

Ecco come sfruttare la Prestazione Universale

Chi nel 2026 si trova con almeno 80 anni di età e con uno stato di non autosufficienza può, se ha allo stesso tempo dei rediti al di sotto di determinate cifre, avere diritto alla Prestazione Universale.

Si tratta come detto del noto bonus anziani. Il soggetto che fino ad oggi ha percepito solo la solita indennità di accompagnamento può così integrare la cifra presa con questa prestazione, aggiungendo quella del bonus.

Oggi l’indennità di accompagnamento è pari a 552,57 euro al mese dopo la sua rivalutazione al tasso di inflazione e come ha confermato nella circolare di fine 2025 l’INPS. Il bonus invece è pari a 850 euro al mese. La somma delle due prestazioni quindi porta il totale a 1.402,57 euro al mese. Attenzione però. Mentre l’indennità di accompagnamento è tutta prelevabile e senza alcun vincolo, il bonus da 850 euro va usato per le spese di assistenza ed è erogato sotto forma di voucher.

Va usato quindi per il pagamento di una badante o per pagare società dedicate a servizi di assistenza. Il limite reddituale da non eccedere per poter prendere questa prestazione è collegato all’ISEE. Serve infatti un ISEE fino a 6.000 euro. Ed oltre all’ISEE ordinario, in corso dio validità, si può usare la versione sociosanitaria con nucleo ristretto che può facilitare l’accesso al bonus.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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