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Oggi: 03 Feb, 2026

Fondo sovrano e IVA zero: l’idea elettorale in Giappone

Ultimi giorni di campagna elettorale in Giappone, dove i partiti di opposizione puntano sulla creatività: fondo sovrano per abolire l'Iva.
9 ore fa
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Fondo sovrano in Giappone per abolire l'Iva
Fondo sovrano in Giappone per abolire l'Iva © Investireoggi.it

Il Giappone terrà elezioni anticipate domenica 8 febbraio, volute dalla premier Sanae Takaichi nel tentativo di rafforzare la sua maggioranza di governo, nato appena tre mesi e mezzo fa. I sondaggi sembrano darle ragione. Con l’avvicinarsi della data del voto, anche gli oppositori si danno da fare per ribaltare le sorti alle urne. L’ex alleato Komeito, che insieme al Partito costituzionale democratico si presenterà in una nuova formazione centrista, ha lanciato una proposta che sta facendo discutere: lanciare un fondo sovrano con l’obiettivo di azzerare l’Iva sui prodotti di prima necessità.

Fondo sovrano da 3.200 miliardi di dollari

Allo scopo si fa riferimento a 500.000 miliardi di yen (circa 3.200 miliardi di dollari) di possibili asset, di cui la gran parte sono le riserve valutarie, il resto il fondo pensionistico e poi gli ETF gestiti dalla Banca del Giappone.

Se anche solo questo fondo sovrano generasse un rendimento annuo dell’1%, spiegano, offrirebbe risorse per circa 5.000 miliardi di yen (32 miliardi di dollari). Questo denaro basterebbe per cancellare l’imposta sui consumi essenziali.

Il Giappone ha già un fondo sovrano, anche se con una finalità ben precisa: gestire il sistema pensionistico pubblico. E fu proprio il governo allora retto dal Partito Liberal Democratico e Komeito a modificarne le strategie d’investimento, rivelatesi un grande successo. Fino al 2014 tale fondo poteva investire solamente sui bond domestici, i cui rendimenti erano infimi. Da quell’anno gli fu consentito di comprare anche asset domestici più rischiosi e azioni all’estero. Il patrimonio si è impennato dell’80% e oggi vale 250.000 miliardi di yen, cioè più di 1.600 miliardi di dollari.

Conti pubblici allo sbando

L’idea di un fondo sovrano in Giappone appare paradossale. Stiamo parlando dello stato più indebitato al mondo con un rapporto sopra il 230% del Pil. Il disavanzo primario (interessi esclusi), stando alle previsioni ufficiali, sarebbe destinato a peggiorare dal 2,5% del 2024 al 6% entro il 2035. Le cause principali sarebbero la proposta cancellazione dell’Iva sui beni di prima necessità e l’aumento delle spese militari. La politica nazionale, di maggioranza e opposizione, non sta affrontando il problema della sostenibilità di questo immenso debito pubblico. Al contrario, continua a sostenere iniziative che vanno nella direzione di aumentare il bilancio statale in deficit.

Tra le altre cose, parte delle risorse ipotizzate per lanciare un nuovo fondo sovrano arriverebbe dai 187.000 miliardi di yen (oltre 1.200 miliardi di dollari) a disposizione del Ministero delle Finanze per stabilizzare il tasso di cambio all’occorrenza. Tralasciando questo aspetto, sarebbe stato più sensato sentire una proposta che andasse nella direzione di abbattere il debito del Giappone. Anziché destinare i rendimenti alla cancellazione di un’imposta del tutto ordinaria, sarebbe meglio che fossero sfruttati per ridurre le emissioni di bond sovrani.

Rendimenti in forte rialzo

Il Giappone sta assistendo a un cambiamento storico del suo mercato obbligazionario. Dopo decenni di rendimenti azzerati e persino negativi per le scadenze medio-corte, questi sono saliti anche ai massimi storici sul tratto ultra-lungo della curva.

Un decennale è arrivato ad offrire il 2,34% nelle scorse settimane, così come un trentennale poco meno del 4%. Numeri che rischiano di destabilizzare le finanze statali, incidendo sulla spesa per interessi finora bassissima.

Iva in Giappone tema sensibile

Da cosa scaturisce questa bizzarria sull’Iva? Tutti avvertono la necessità di reagire alla domanda degli elettori di contrastare il carovita. L’inflazione, per quanto comparativamente bassa, è salita fino al 4% in questi anni. Era stata nulla o negativa per un quarto di secolo. Takaichi ha avuto successo nel sussidiare i consumi più elementari per abbatterne il prezzo. A dicembre, l’inflazione è crollata al 2,1% dal 2,9% del mese precedente. Ma è chiaro che si tratti di un espediente di breve termine e che grava sul bilancio pubblico. La stessa premier ora promette di sospendere del tutto l’Iva sui prodotti alimentari.

Fondo sovrano per ricomprare i bond?

Le opposizioni non possono che inseguire in piena campagna elettorale. Da cui la proposta del fondo sovrano, che in Giappone non sarebbe una novità assoluta e per questo gli elettori vedrebbero come credibile. Il tema di fondo resta la lotta all’inflazione senza scatenare una crisi fiscale e finanziaria tramite l’aumento dei tassi di interesse, che tutti qui temono per via dell’altissimo debito accumulato. E nessuno sotto elezioni può trovare il coraggio di spiegare ai cittadini che sarebbe l’unica soluzione razionale per contrastare gli aumenti dei prezzi, unitamente alla necessità di tagliare il deficit. E se alla fine il fondo sovrano non fosse che un modo per autorizzare l’uso delle riserve per l’acquisto di titoli di stato? Dietro la maschera dell’azzeramento dell’Iva si celerebbe un’operazione di pura repressione finanziaria.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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