Lo scorso ottobre per i lavoratori domestici è arrivata la fumata bianca per il nuovo CCNL collettivo, che sarà in vigore fino al 2028. Dopo anni di attesa, ecco finalmente il nuovo documento che regola i rapporti di lavoro del settore domestico e che introduce nuove retribuzioni per colf, badanti e altri lavoratori del comparto.
Infine, il periodo di validità del contratto va dal 1° gennaio 2026 al 31 ottobre 2028.
Con il rinnovo del CCNL, messo nero su bianco lo scorso 28 ottobre dalle associazioni dei datori di lavoro e dai sindacati, per la prima volta da anni le retribuzioni salgono oltre il consueto adeguamento legato al solo tasso di inflazione.
Oggi analizziamo tutte le variazioni e cosa cambia per i minimi stipendiali dei lavoratori, livello per livello. Fermo restando che oltre agli aumenti retributivi, il nuovo CCNL prevede anche un rafforzamento dei diritti, dalla maternità ai permessi della legge 104.
Nuove tabelle stipendio badanti: da gennaio almeno 40 euro di aumento
Da settimane si è capito che già a gennaio gli stipendi di badanti e colf avrebbero dovuto essere adeguati alle direttive del nuovo CCNL di categoria. I conteggi più diffusi in questi mesi sono quelli relativi al livello BS.
Al livello BS, l’aumento sui minimi retributivi è pari a circa 40 euro al mese, a far data dal 1° gennaio 2026. Naturalmente l’incremento è riproporzionato anche sugli altri livelli.
Nel dettaglio, ecco finalmente le nuove tabelle con i minimi retributivi mensili aggiornati:
- 908,10 euro al mese livello A
- 958,55 euro al mese livello AS
- 983,16 euro al mese livello B
- 1.053,39 euro al mese livello BS
- 1.123,63 euro al mese livello C
- 1.193,84 euro al mese livello CS
- 1.404,51 euro al mese + 207,69 euro di indennità funzione livello D
- 1.474,73 euro al mese + 207,69 euro di indennità funzione livello DS
Vitto, alloggio e altre somme dovute nel settore domestico
Cambiano anche i valori relativi a:
- assunzioni part-time
- assistenza notturna
- indennità per certificazione di qualità
- assistenza a bambini piccoli
- assistenza contemporanea di più anziani
Ad esempio, le assunzioni part-time variano secondo il seguente schema:
- 814,16 euro al mese part-time livello C
- 737,39 euro al mese part-time livello BS
- 702,25 euro al mese part-time livello B
Per gli addetti allo svolgimento di attività notturna, i nuovi minimi sono:
- 1.695,99 euro al mese livello DS
- 1.372,91 euro al mese livello CS
- 1.121,38 euro al mese livello BS
- 811,09 euro al mese sola presenza notturna
Per vitto e alloggio, il valore complessivo è pari a 6,66 euro al giorno, suddivisi così:
- 2,33 euro per la cena
- 2,33 euro per il pranzo
- 2,00 euro per l’alloggio
Al livello BS, dove vengono spesso inquadrate anche le baby-sitter, nel caso di assistenza a bambini con età inferiore a 6 anni, l’indennità è pari a 138,54 euro al mese.
Somma riconosciuta anche per chi svolge assistenza notturna. Nel part-time, l’indennità scende a 97,06 euro.
Un surplus di 30,27 euro al mese è previsto, invece, per la certificazione di qualità del lavoratore.
Per chi invece assiste due anziani contemporaneamente, spettano 119 euro in più al mese, sia al livello CS che al livello DS, che sono i livelli normalmente previsti per l’inquadramento delle badanti.
Le retribuzioni orarie per i non conviventi
Tabelle differenti valgono per i lavoratori assunti senza regime di convivenza. In questo caso si parla di retribuzioni orarie, non di minimi mensili.
Le nuove retribuzioni orarie per i non conviventi sono:
- 9,97 euro l’ora livello DS
- 9,57 euro l’ora livello D
- 8,30 euro l’ora livello CS
- 7,86 euro l’ora livello C
- 7,45 euro l’ora livello BS
- 7,01 euro l’ora livello B
- 6,76 euro l’ora livello AS
- 6,51 euro l’ora livello A