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Oggi: 12 Feb, 2026

Assegno di Inclusione primo rateo di gennaio 2026, ecco cosa aspettarsi

Cosa cambia per l'Assegno di Inclusione nel 2026, quali sono le novità, cambiano o meno gli importi e tutte le altre informazioni utili.
2 settimane fa
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Assegno di Inclusione
Foto © Pixabay

C’è molta attesa, da parte di tante famiglie e di tanti singoli, per il primo rateo del 2026 dell’Assegno di Inclusione. Il sussidio che ormai da tempo sostiene milioni di italiani rappresenta, per molti nuclei, la principale fonte di sostentamento. È quindi comprensibile l’interesse nel conoscere con precisione importi, modalità di pagamento e possibili novità previste per l’anno appena iniziato.

Si parla con insistenza di aumenti e nuove cifre, e c’è chi spera già in buone notizie fin dalla mensilità di gennaio. Vediamo allora, con ordine, tutto ciò che è già certo sull’Assegno di Inclusione nel 2026.

Assegno di Inclusione: primo rateo di gennaio 2026, cosa aspettarsi

L’Assegno di Inclusione, come nei due anni precedenti, resta una misura destinata a platee ben definite.

Anche nel 2026 possono beneficiarne esclusivamente:

  • over 60
  • minorenni
  • invalidi
  • soggetti con carichi familiari
  • persone prese in carico dai servizi socioassistenziali comunali

La prestazione continua a essere erogata tramite una carta elettronica sulla quale vengono caricati gli importi mensili. Restano invariati anche i limiti ai prelievi in contanti, mentre il resto delle somme può essere utilizzato per beni di prima necessità, pagamento delle bollette, mutuo o canone di locazione.

L’ADI continua inoltre a prevedere rigidi requisiti economici e patrimoniali, legati all’ISEE, oltre a vincoli su autoveicoli, motoveicoli, imbarcazioni, e all’assenza di condanne penali o altre situazioni ostative per i componenti del nucleo familiare.

Dal punto di vista dei requisiti, nel 2026 non cambia nulla rispetto al 2025. Le soglie restano invariate. Ciò che interessa maggiormente i beneficiari, però, sono gli importi, perché è proprio su questo fronte che circolano le maggiori aspettative.

Assegno di Inclusione 2026: cosa è già certo sugli importi

L’Assegno di Inclusione è una misura che integra il reddito del singolo o della famiglia. Questo significa che non esiste un importo fisso uguale per tutti. Le somme erogate variano in base a:

  • reddito del nucleo familiare
  • numero dei componenti
  • scala di equivalenza applicata

Il primo adempimento fondamentale per chi percepisce l’ADI è il rinnovo dell’ISEE. L’ISEE 2025 è infatti scaduto il 31 dicembre e faceva riferimento a redditi e patrimoni del 2023. Dal 2026, invece, occorre presentare un ISEE aggiornato al 2024.

Sarà proprio sulla base del nuovo ISEE che l’INPS ricalcolerà l’importo spettante dell’Assegno di Inclusione per ogni beneficiario.

Pagamento di gennaio 2026: perché non cambia nulla

Per la mensilità in pagamento il 27 gennaio 2026, non ci saranno variazioni rispetto a dicembre 2025. L’INPS continuerà a utilizzare l’ISEE precedente, proprio per concedere ai beneficiari il tempo necessario a completare tutte le procedure di rinnovo.

Questo periodo serve a:

  • recuperare saldi e giacenze medie di conti correnti e strumenti finanziari
  • aggiornare la situazione patrimoniale e reddituale
  • presentare correttamente la DSU

Solo dopo l’acquisizione del nuovo ISEE, l’INPS potrà adeguare l’importo dell’ADI spettante.

Novità ADI 2026: quando scattano davvero

Le principali novità dell’Assegno di Inclusione nel 2026 non riguardano tanto gli importi, quanto le modalità di rinnovo.

Chi ha terminato:

  • il primo ciclo di 18 mesi, oppure
  • il secondo ciclo di 12 mesi

può presentare domanda di rinnovo per ulteriori 12 mesi senza più lo stop di un mese tra una fruizione e l’altra.

Scompare quindi il mese di sospensione che caratterizzava i rinnovi negli anni precedenti. Tuttavia, non viene confermato il bonus fino a 500 euro che nel 2025 era stato introdotto proprio per compensare quel periodo di vuoto.

In sintesi, continuità nella fruizione, ma senza misure compensative aggiuntive. Una novità che, come spesso accade, può essere letta sia come un passo avanti sia come un piccolo arretramento, a seconda dei punti di vista.

Alla scadenza di un ciclo non ci sarà lo stop ed il sussidio verrà erogato in continuità, ma con la prima riscarica post rinnovo dimezzata. In definitiva, niente aumenti strutturali di importo dell’Assegno di Inclusione. Tutto dipende dal nuovo ISEE e dai soliti requisiti. Ma per gli aggiornamenti se ne riparlerà a febbraio. Infatti, con la ricarica in pagamento tra lunedì 26 gennaio e martedì 27 gennaio, tutto resterà congelato al 2025.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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