Il 2025, appena trascorso, si è chiuso con un risultato che non passa inosservato: i rimborsi fiscali erogati dall’Agenzia delle Entrate hanno raggiunto il livello più alto mai registrato.
I numeri, comunicati dall’Amministrazione finanziaria, mostrano un’accelerazione sia nelle somme restituite sia nelle pratiche concluse con esito favorevole. Il dato complessivo parla di quasi 26,3 miliardi di euro riconosciuti a famiglie e imprese nel corso dell’anno (valore aggiornato al 24 dicembre), con un aumento di oltre 2 miliardi rispetto al 2024. In termini percentuali, la crescita è pari all’8,5%: un salto netto che fotografa un 2025 da record per i rimborsi fiscali.
Rimborsi fiscali: un 2025 da record per importi e pratiche chiuse
L’incremento non riguarda soltanto i soldi restituiti, ma anche la quantità di pagamenti effettuati.
Le richieste di rimborsi fiscali concluse positivamente hanno superato quota 4,1 milioni, con una progressione di oltre il 5% rispetto ai 3,9 milioni dell’anno precedente. In altre parole, nel 2025 non è cresciuta solo la “dimensione” dei rimborsi: è aumentata anche la platea dei destinatari e il numero di pratiche arrivate a definizione.
Questo doppio movimento – più risorse e più operazioni – rende il dato particolarmente significativo. Non si tratta infatti di un singolo picco dovuto a poche posizioni di grande importo, ma di un fenomeno che ha coinvolto un’ampia base di contribuenti e soggetti economici. Il primato del 2025, quindi, è legato a un’espansione complessiva dei rimborsi fiscali, misurabile sia sul piano economico sia su quello amministrativo.
Non sono mancate nel 2025 le truffe sui rimborsi fiscali, a fronte delle quali l’Agenzia Entrate, di volta in volta, ha informato i contribuenti invitandoli all’attenzione e a dettare indicazioni per non cadere nell’inganno.
Imposte dirette: Irpef alle famiglie e Ires alle imprese
All’interno del totale di 26,3 miliardi, una parte riguarda le imposte dirette: 5,3 miliardi di euro. In questo segmento rientrano soprattutto due voci: Irpef e Ires, entrambe centrali nei meccanismi dei rimborsi fiscali.
Per quanto riguarda l’Irpef, nel 2025 sono tornati alle famiglie 3,5 miliardi di euro. Di questi, 1,8 miliardi sono stati pagati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, tramite bonifico o assegno, a quasi 2,4 milioni di contribuenti. Si tratta di persone che avevano presentato il modello 730 senza indicare un sostituto d’imposta: in questi casi, la restituzione non passa dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, ma viene gestita in modo diretto dall’Amministrazione.
Sul fronte delle imprese, invece, i rimborsi fiscali legati all’Ires hanno raggiunto 1,8 miliardi di euro. È un valore che evidenzia il ruolo dei rimborsi anche per il mondo produttivo, dove la liquidità e i tempi di restituzione possono incidere sulla gestione finanziaria.
Il peso dell’Iva: la quota più alta dei rimborsi fiscali
Il capitolo principale del 2025, però, non è quello delle imposte dirette. La fetta più consistente dei rimborsi fiscali riguarda l’Iva: ai titolari di partita Iva – quindi imprese, artigiani e professionisti – sono stati riconosciuti oltre 20,8 miliardi di euro. È qui che si concentra la parte più ampia del totale, confermando quanto i rimborsi Iva rappresentino una leva cruciale nei rapporti tra fisco e attività economiche.
Accanto all’Iva, ci sono poi ulteriori somme, più contenute ma comunque rilevanti per una lettura completa dei rimborsi fiscali 2025. L’Agenzia delle Entrate ha infatti erogato 169 milioni di euro relativi ad altre imposte. In questa categoria rientrano, tra le altre, imposte come il registro e le concessioni governative, oltre ai rimborsi collegati alla deducibilità Irap. Anche se si tratta di importi molto inferiori rispetto al blocco Iva, il dato contribuisce a completare il quadro generale delle restituzioni.
Oltre 4,1 milioni di pagamenti: come si compone il totale
Guardando non agli importi ma alle singole operazioni, il 2025 ha registrato 4.119.148 richieste di rimborsi fiscali chiuse con esito positivo. La distribuzione per tipologia di imposta è molto sbilanciata: la maggior parte riguarda l’Irpef, con quasi 4 milioni di rimborsi, pari al 96% del totale. Questo dato segnala quanto i rimborsi collegati alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche rappresentino il flusso più numeroso in assoluto.
Dopo l’Irpef, la seconda voce per quantità è l’Iva, con circa 102 mila rimborsi. Seguono poi l’Ires, con 11.643 rimborsi, e le altre imposte, con 32.608 rimborsi. Nel complesso, i numeri descrivono un sistema in cui i rimborsi fiscali sono un fenomeno ampio: da un lato milioni di pratiche Irpef, dall’altro importi molto elevati concentrati soprattutto sull’Iva.
Il bilancio del 2025, quindi, restituisce una fotografia chiara: rimborsi fiscali in forte crescita, record di risorse erogate e un numero di pagamenti mai così alto. Un risultato che, nei dati ufficiali, segna un nuovo primato per l’attività di restituzione gestita dall’Agenzia delle Entrate.
Riassumendo i rimborsi fiscali del 2025
- Nel 2025 rimborsi fiscali record: 26,3 miliardi erogati, crescita 8,5% sul 2024.
- Pagamenti aumentati: oltre 4,1 milioni di rimborsi fiscali chiusi, più 5% annuo.
- Imposte dirette: 5,3 miliardi, con Irpef alle famiglie e Ires alle imprese.
- Irpef: 3,5 miliardi alle famiglie, 1,8 miliardi pagati direttamente dall’Agenzia.
- Iva principale voce: oltre 20,8 miliardi a imprese, artigiani e professionisti.
- Numero rimborsi dominato dall’Irpef: 96% del totale, Iva e altre imposte seguono.