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Yen in ripresa, rendimenti giapponesi in calo: mercati sospesi sul Takaichi trade

Lo yen in Giappone si è ripreso un po' contro il dollaro dopo le elezioni di domenica scorsa, mentre i rendimenti dei bond sono scesi.
13 Febbraio 2026
Yen in Giappone in ripresa dopo le elezioni
Yen in Giappone in ripresa dopo le elezioni © Investireoggi.it

Il “Takaichi trade” può attendere, almeno per la parte che riguarda il cambio e i rendimenti sovrani. Lo yen in Giappone si è ripreso un po’ contro il dollaro dopo le elezioni anticipate di domenica scorsa. Si è apprezzato del 2,5%, arrivando a sfiorare il 3%. E il bond a 10 anni è passato dall’offrire il 2,29% di lunedì scorso al 2,21% della chiusura odierna. La scadenza a 30 anni è scesa dal 3,56% al 3,44%, ben sotto i massimi vicini al 3,90% raggiunti a gennaio. E la Borsa di Tokyo vola sui nuovi massimi storici, pur avendo chiuso l’ultima seduta settimanale appena sotto di essi, in area 56.940 punti.

Yen in Giappone su con super maggioranza Takaichi

Domenica 8 febbraio, la premier Sanae Takaichi ha riportato una vittoria schiacciante e oltre ogni previsione, definita giustamente storica.

Il suo Partito Liberal Democratico ha solo ha conquistato 316 su 465 seggi alla Camera dai 198 della legislatura iniziata a fine 2024. Detiene una super maggioranza dei due terzi dei seggi per poter governare senza alcuna opposizione di sorta. In teoria, un simile esito avrebbe dovuto provocare l’ulteriore risalita dei rendimenti e la caduta dello yen. Il suo programma prevede, infatti, stimoli fiscali a sostegno dell’economia del Giappone.

Già nei mesi scorsi, appena assunta la guida del governo, aveva varato una manovra di 21.300 miliardi di yen (circa 115 miliardi di euro) per combattere il carovita e rianimare la crescita. I timori circa un ulteriore indebitamento per un Paese con un debito pubblico già al 235% del Pil avevano scatenato il “sell-off” sui bond e affossato lo yen. Tant’è che, meno di un mese fa, la Federal Reserve annunciava un sostegno “congiunto” con la Banca del Giappone a favore del cambio nipponico.

Prudenza fiscale e tassi in rialzo?

Takaichi ha confermato la volontà di sospendere l’IVA sui generi alimentari per due anni. Costerà 10.000 miliardi di yen in minori entrate, qualcosa come quasi 64 miliardi di dollari. Tuttavia, ha smentito che intende gravare sul bilancio statale e ha reso noto che non finanzierà tale misura ricorrendo alle emissioni di bond. Un parziale sospiro di sollievo per i mercati, i quali ora sperano in una politica fiscale impronta alla prudenza e al contempo interventista per sostenere la crescita. Ciò spiega quanto stia accadendo: borsa ai massimi storici e curva dei rendimenti più piatta.

Il primo banco di prova sarà l’operato della Banca del Giappone. Il governatore Kazuo Ueda ha tenuto i tassi di interesse invariati allo 0,75% a gennaio, forse anche per non interferire nella campagna elettorale in corso. L’inflazione a dicembre è scesa al 2,1%, poco sopra il target del 2%. I mercati ritengono che possa tornare a salire con gli stimoli e scontano ulteriori rialzi dei tassi nel corso dell’anno. La novità post-elettorale è che la prossima stretta monetaria arriverebbe prima del previsto, magari già a marzo.

Minori incertezze, mercati euforici

La curva dei rendimenti si appiattisce perché da un lato sconta tassi in rialzo sul tratto a breve, dall’altro il tratto a lungo termine si sta giovando di un clima di minore incertezza. La straordinaria vittoria di Takaichi le consegna un mandato forte e duraturo. E’ quanto gli investitori speravano dopo anni di governi deboli dopo le dimissioni di Shinzo Abe nel 2020, che dell’attuale premier fu il mentore.

Un governo forte sarebbe in grado di varare riforme lungimiranti, evitando di ricorrere a misure di corto respiro e che gravano sui conti pubblici.

Il clima complessivo resta di attesa. Non bisogna confondere i movimenti di questi giorni con il trend di medio periodo. I rendimenti sono semplicemente scesi dai massimi storici o da decenni a cui erano saliti nelle scorse settimane. E lo yen si è apprezzato un po’ contro il dollaro dopo avere perso fino a quasi il 35% in meno di cinque anni. Il Giappone è e sarà nel prossimo futuro il sorvegliato speciale per capire i possibili riflessi sui mercati finanziari di uno tsunami provocato dal terremoto del debito sovrano. Per la prima volta in 30 anni, i bond di Tokyo iniziano a fare seria concorrenza a quelli delle altre economie avanzate.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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