L’aumento della volatilità di queste ultime settimane ha permesso l’emissione di numerosi certificates con barriere decisamente profonde, che arrivano fino al 30% per la protezione del capitale, tutelando quindi l’investitore fino a ribassi del 70% dai prezzi iniziali. Il tutto senza rinunciare ad un rendimento potenziale in doppia cifra.
Di seguito vediamo tre certificati con una struttura relativamente simile: barriera capitale al 30% e cedola mensile condizionata ad una barriera del 50%. Come si vede dalla tabella, le cedole mensili – sempre condizionate a barriera 50% – viaggiano fra l’1,00% (dei certificates DE000UQ894C9 e XS3127876954) e l’1,35% lordo offerto da XS3127860958.
| Codice ISIN | Emittente | Barriera capitale | Barriera cedolare | Cedola mensile condizionata | Rendimento annuo potenziale | Azioni sottostanti | |||||
| XS3127860958 | Citi | 30% | 50% | 1,35% | 16,20% lordo | Amplifon, Leonardo, Stellantis, Thyssenkrupp | |||||
| DE000UQ894C9 | UBS | 30% | 50% | 1% | 12,00% lordo | Saipem, MPS, STMicroelectronics e Kering | |||||
| XS3127876954 | Citi | 30% | 50% | 1% | 12,00% lordo | MPS, Commerzbank, Bper, BPM | |||||
Cedole mensili fra l’1% e l’1,35% lordo
Vediamo ora l’entità dei possibili premi nei vari certificati. Paga cedole fino all’1% lordo il certificato di UBS (ISIN DE000UQ894C9), che ha per sottostanti Saipem, MPS, STM e Kering, colosso del lusso europeo. Proprio la discesa di Kering e MPS (che staccherà anche un ricco dividendo) fa sì che il prezzo del certificato navighi a sconto di circa 7 punti percentuali, con una quotazione spot in area 930-940 euro a fronte di un valore nominale di 1000 euro.
I premi sono dell’1% lordo nel certificato sui bancari di Citi (ISIN XS3127876954) con MPS, Commerzbank, Bper, BPM per sottostanti. Lo strike è avvenuto il 6 marzo scorso, con le banche che avevano già ritracciato di oltre dieci punti percentuali dai massimi.
Al momento il certificato naviga intorno alla parità.
Nessuna banca invece, fra i titoli sottostanti del certificato ISIN XS3127860958, con un rendimento potenziale elevato se consideriamo la protezione del capitale fino a -70%. Le azioni sottostanti sono Amplifon, Stellantis, Thyssen e Leonardo, con una barriera capitale al 30% e cedolare al 50% come nei due precedenti prodotti. Cambia il flusso cedolare, che sale all’1,35% mensile lordo (16,20% annuo).
In questo caso le recenti recenti discese di Amplifon, Stellantis e Thyssen abbassano la quotazione spot in area 940-950 euro, portando il rendimento potenziale del prodotto a superare il 18% annuo lordo. Chiaramente sale anche la rischiosità implicita del prodotto, vista la minor distanza dei sottostanti con le rispettive barriere.
Il valore di rimborso dei certificates
I tre certificates si basano sul tradizionale meccanismo del worst of (ossia è l’andamento del peggiore a determinare il valore di rimborso a scadenza).
Se non si attiva l’autocall, alla scadenza sono possibili tre casistiche. Partendo dallo scenario positivo, il rimborso sarà pari a 1000 più tutte le cedole con effetto memoria se nessuna delle azioni sottostanti ha perso il 50% o più dai prezzi iniziali.
Se uno o più fra i titoli avranno perso oltre il 50% ma meno del 70% il capitale sarebbe ugualmente protetto, ma non sarebbero corrisposte altre cedole.
Si avrebbe invece una perdita proporzionale con la performance del worst of in caso di ribassi superiori al 70% da parte di uno o più titoli, perdendo in questo caso la protezione del capitale.
Vediamo qualche esempio. A fronte di rialzi, movimenti laterali o cali del 20-30-40% il certificato rimborserebbe mille più tutte le cedole. Se il titolo worst of avesse perso il 55% o il 60% o il 68% il rimborso sarebbe pari a mille euro. A fronte di un calo del 73%, invece, si avrebbe una perdita con un rimborso pari a 270 euro per certificato.
Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.
