Telegram, a causa di questa nuova funzione si può risalire al vostro indirizzo preciso

Grave falla nella nuova funzione Telegram delle Persone Vicine. Ecco cosa si rischia.

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Grave falla nella nuova funzione Telegram delle Persone Vicine. Ecco cosa si rischia.

Stavolta a cadere nella morsa degli hacker potrebbe essere Telegram. Il condizionale in questo caso è d’obbligo, poiché la falla in teoria non ha pagato ancora dazio, non essendo stata colpita dai cybercriminali, ma scoperta solo da un ricercatore che ha subito allertato i vertici della piattaforma. Ma cosa è successo?

Telegram, attenzione alla funzione Persone Vicine

La falla sta tutta nella nuova funzione introdotta, Persone Vicine, la quale permette di scoprire quali sono le persone vicino a te. Purtroppo però se sapientemente utilizzata da criminali tech esperti, può fornire addirittura l’indirizzo preciso della persona in questione, il che è una terribile oltre che pericolosissima violazione della privacy. Ma come è possibile tutto ciò? A quanto pare, il nuovo aggiornamento 5.8 dell’app consente di sapere un po’ troppe cose a coloro che sanno smanettare tra i programmi del web.

Per risalire infatti all’indirizzo preciso di un utente rintracciato tramite la nuova funzione Persone Vicine, ora infatti basta avere uno smartphone Android con privilegi di root, un dato programma pc facilmente scaricabile online, e appunto l’ultima versione di Telegram, aggiornata all’upgrade 5.8. In realtà, la funzione sviluppata da Telegram permette di di aggiungere contatti di persone nelle vicinanze, anche senza conoscerne il numero di telefono.

Si tratta quindi di una funzione che sembra voler favorire le interazioni sociali, e sappiamo quanto Telegram sia furbetta in queste cose, molto attenta a trend di informazione social, ma anche particolarmente lungimirante in colpi d’occhio pruriginosi (vedi le chat segrete). Stavolta però la funzione si è rivelata un’arma a doppio taglio, visto che serve un grande assist per gli hacker. Comunque, al momento la funzione è disattivata di default, quindi bisogna attivarla volontariamente.

Per ora comunque Telegram non ha rilasciato alcun commento, ma pare stia già collaborando con il ricercatore per rimuovere la falla senza eliminare appunto la funzione.

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