Le pagine Facebook più assurde e divertenti che dovreste assolutamente conoscere (prima parte)

Abbiamo navigato tra le pagine più strane, assurde e divertenti che circolano su Facebook: ecco un elenco di alcune realtà che dovreste assolutamente conoscere.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Abbiamo navigato tra le pagine più strane, assurde e divertenti che circolano su Facebook: ecco un elenco di alcune realtà che dovreste assolutamente conoscere.

Ultimamente si legge e si ascolta in giro una domanda sempre più ricorrente: Facebook è ancora un social network? Sì, certamente, è la risposta, ma appare alquanto riduttiva, perché Facebook è anche molto altro, come ad esempio un motore di ricerca, un aggregatore di notizie e di certo le novità non finiranno qui. Il social network di Mark Zuckerberg è anche un luogo molto divertente, un piccolo teatro dell’assurdo virtuale dove cliccare sul Mi Piace di una pagina potrebbe cambiarci la vita per sempre (in meglio, ovviamente). Diamo quindi un’occhiata alle pagine più strane che circolano su Facebook e che dovreste assolutamente conoscere.  

7 pagine Facebook strane e divertenti

  • Pegasiane/i – Federazione Galattica da Pegaso: spulciando tra le Informazioni si legge la seguente intestazione: “Pegasiani Membro: Lega Stellare di pegaso. Accettati nella Federazione Galattica: 3,78 milioni di anni fa (Originariamente, erano una serie di speciali colonie fondate dal Concilio Governante Siriano circa quattro milioni di anni fa).” E poi più avanti: “Forme di vita: Ci sono tre tipi di umanoidi stabiliti in questa Lega stellare. Il primo tipo assomiglia fortemente agli umani di Sirio in altezza e aspetto, con la pelle bianca e blu. Il secondo tipo è un umano più sottile con pelle rossa e arancione. Il tipo finale è un ibrido costituito dalla razza dinoide e del secondo tipo umano”. Abbiamo corretto gli errori di battitura (!). Il testo ovviamente continua ed è degno di Asimov e del miglior fantasy.
  • Slogan pensati e mai utilizzati per ragioni di pubblica decenza: “All’interno di qualsiasi organizzazione più volte saranno venuti in mente slogan che si è poi preferito non usare per ovvie ragioni. Ci piace raccoglierli”. Il campionario, corredato quasi sempre di immagini, è davvero vasto e a tratti esilarante. Ce n’è veramente per tutti.
  • Il lupo sfigato de “La spada nella roccia”!: chi di voi non ha visto La spada nella roccia? E chi non ha preso a cuore la sorte del povero lupo sfigato? Novello Donald Duck, questa pagina è dedicata a tutti quelli che pensano che se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. E non solo voi. E vedrete che non c’è solo il lupo, ma un divertente campionario Disney che pesca direttamente dai ricordi della nostra infanzia.
  • La stessa foto di Toto Cutugno ogni giorno: mettere la stessa foto di un personaggio popolare ogni giorno potrebbe sembrare una scemenza, ma almeno nel caso di Toto Cutugno è una scemenza da oltre 60 mila Like. Ci sono anche degli emuli (Magalli su tutti) e degli antecedenti (l’attore Dave Coulier) ma è e resta Cutugno il leader maximo.
  • Evento per quelli che mettono “parteciperò” agli eventi di Facebook ma poi non ci vanno: ok, abbiamo un po’ barato, visto che non si tratta propriamente di una pagina, ma di un evento. Eppure anch’esso ha un suo picco dell’assurdo: quante volte avete messo che parteciperete a un evento organizzato su Facebook ma poi non ci siete andati? Partecipate anche a questo, per ora ci sono 56 mila partecipanti, che però poi forse non verranno.
  • Colazioni bulgare: avete presente quella mania di fotografare il cibo? Ecco, questa pagina Facebook vi consentirà di pubblicare le fotografie delle vostre colazioni. Barbare, primitive, frugali o copiose: di certo la quantità non importa. Conta invece la qualità dell’immagine e qualcosa per cui sorridere. Perché tutti – più o meno tutti – facciamo colazione ogni mattina. E i riti su Facebook funzionano benissimo. Come recita la descrizione: “Basta piatti perfetti, colazioni internazionali e mise en place da rivista patinata: la colazione vera non sta su Instagram. #colazionibulgare dà voce alla colazione del lavoratore medio, che ogni mattina ha dieci minuti contati e un pacchetto di biscotti sbriciolati in mano”. Come negare di fronte all’evidenza?
  •  Sperare non ci sia un dopo per chi scrive “Ha dopo”: cacciatori di refusi, viene anche a voi l’istinto omicida di William Foster quando incappate in qualche orrore ortografico che denota l’ignoranza dei vostri interlocutori. Eh sì, perché a volte è meglio parlare piuttosto che scrivere lo invece di l’ho (o il contrario) o a al posto ha (idem). Però, dopo i rodimenti di stomaco, 4 risate fanno bene alla salute.

  Questa è solo la prima parte di una saga destinata a durare nel tempo. Nel frattempo, segnalateci le pagine Facebook più assurde e divertenti in cui vi imbattete.

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Argomenti: Social Network

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