Cos’è EduOpen e perché si può parlare di università italiana digitale (finalmente)

Anche l'università italiana abbraccia finalmente il digitale con EduOpen, piattaforma gratuita che propone un'ampia offerta formativa.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Anche l'università italiana abbraccia finalmente il digitale con EduOpen, piattaforma gratuita che propone un'ampia offerta formativa.

Anche nel nostro Paese le cose stanno cambiando in meglio e dal 21 aprile 2016 l’università italiana è diventata un po’ più digitale grazie alla piattaforma EduOpen, nata in collaborazione con il Miur e i consorzi Cineca e Garr. Al progetto, inoltre, aderiranno ben 14 università pubbliche italiane: Università Ca’ Foscari di Venezia, Milano-Bicocca, Modena e Reggio Emilia, Bolzano, Ferrara, Genova, Parma, Politecnica delle Marche, Catania e Perugia. Al progetto ha aderito con forza anche la regione Puglia, grazie ai 4 atenei pubblici che hanno deciso di aderire all’iniziativa: Politecnico di Bari, Università Aldo Moro di Bari, Università di Foggia e Università del Salento. EduOpen offrirà corsi universitari gratuiti sulla propria piattaforma, regalando a tutti gli studenti che vogliono proseguire gli studi dopo le scuole superiori la possibilità di farlo, gratis e online. I corsi attivi, al momento, sono già 9, ma questo è un numero che a breve si amplierà moltissimo: tra le materie che si studieranno sono previste quasi tutte, dalla matematica alle scienze umane, passando per medicina e molto altro.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]#EduOpen apre l’università italiana al digitale[/tweet_box]   EduOpen tuttavia non si prefigge lo scopo di sostituire in toto le università e non rilascerà, proprio per questo motivo, diplomi universitari, bensì dei crediti formativi che potranno essere utilizzati come “badge” dagli studenti nelle università che aderiscono al progetto. EduOpen potrà rilasciare anche certificati – che ribadiamo non avranno il valore dei diplomi di laurea – previo pagamento: si parla di una cifra che si aggira tra i 50 e i 100 euro, presumibilmente in base al corso universitario seguito. Ma al di là di questo, EduOpen rappresenta un progetto molto importante nel contesto universitario del nostro Paese, poiché gratuitamente e con pochi semplici click tutti quelli che lo desiderano avranno la possibilità di arricchire la propria istruzione.   Iscriversi a EduOpen è semplicissimo: basterà recarsi sul sito ufficiale, scegliere il corso in un catalogo che si amplierà sempre di più di offerte con il passare del tempo, iscriversi e dunque iniziare a frequentare, seguendo le video-lezioni che saranno tenute da docenti universitari e studiando su del materiale che sarà disponibile gratis e online. EduOpen non propone solo un’offerta formativa limitata allo studio, ma darà la possibilità a chi lo desidera di mettersi in contatto con gli stessi docenti universitari e con gli altri frequentatori del corso al fine di confrontarsi su determinati contenuti e materiali ed effettuare assieme esercitazioni interattive finalizzate a mettere in pratica quanto appreso. Quanto dura un corso? Pressappoco come uno universitario tradizionale, forse poco meno: dalle 3 alle 5 settimane.   Chi invece preferisse seguire corsi più lunghi nei quali si approfondisce ulteriormente la materia trattata, avrà la possibilità di selezionare per la propria formazione i cosiddetti pathways, ovvero corsi di formazione dalla durata più lunga e che permettono una formazione di maggiore qualità e di più alto livello. Il progetto si ispira al sistema dei Moocs, acronimo che sta per Massive Open Online Courses, già disponibile in molte università del mondo, finalizzato alla digitalizzazione formativa di chi è intenzionato ad apprendere ma non dispone delle risorse economiche necessarie per iscriversi alle università o di chi vuole affiancare all’attività accademica anche una materia di approfondimento collaterale.   Per ulteriori informazioni, cliccate sul sito ufficiale di EduOpen.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Notizie, Tendenze del web, Nuove tecnologie