Barbados apre l’ambasciata nel Metaverso e si lancia nella diplomazia digitale

Quando sarà un avatar ad andare a ritirare il visto

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Barbado ambasciata nel Metaverso

Quando un avatar andrà a ritirare il proprio visto all’ambasciata camminando su un selciato di pixel non dite che non vi avevamo avvisati: Barbados sta per aprire la prima ambasciata nel metaverso, il mondo parallelo che ci permetterà di essere dove non siamo. E il futuro avanza in fretta: Facebook, pardon Meta, ha appena mostrato al mondo il guanto per la realtà virtuale sviluppato all’interno del suo Reality Labs Research che permette di percepire le sensazioni tattili coinvolgendo finanche l’udito.

A darne notizia ufficiale via Twitter è la stessa Decentraland, società esperta in blockchain che ha stretto gli accordi col Governo di Barbados per costruire l’ambasciata digitale. Il tweet linkava all’articolo di lancio della notizia apparso su CoinDesk. Stando a quanto pubblicato “il Ministero degli Affari Esteri e del Commercio Estero di Barbados ha firmato domenica un accordo con Decentraland per l’istituzione di un’ambasciata digitale. Il Governo sta anche concludendo accordi con Somnium Space, SuperWorld e altre piattaforme Metaverse”. “I vari progetti consisteranno nell’identificazione e nell’acquisto di terreni, nell’architettura delle ambasciate e dei consolati virtuali, nello sviluppo di strutture per fornire servizi come i ‘visti elettronici’ e nella costruzione di un ‘teletrasporto’ che consentirà agli utenti di trasportare i propri avatar tra i vari mondi”.

“Questo è un modo per Barbados di espandere le sue missioni diplomatiche oltre le 18 che ha attualmente con oltre 190 paesi in tutto il mondo. Questo ci consente di aprire la porta, utilizzando la diplomazia tecnologica, che si estende poi alla diplomazia culturale: il commercio di arte, musica e cultura”, ha affermato l’ambasciatore di Barbados negli Emirati Arabi Uniti, SE Gabriel Abed in un’intervista a CoinDesk.

 

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