La presidenza di turno dell'Unione Europea passa alla Germania in uno dei peggiori momenti per l'economia del continente. E per la cancelliera tedesca sarà l'ultimo "show" prima dell'addio.
La società della fintech tedesca Wirecard ha presentato istanza di fallimento ieri, al termine di una settimana horror per lo scandalo dei 2 miliardi "scomparsi". Brutto colpo per la Germania.
Le politiche di austerità fiscale torneranno in auge dopo il superamento dell'emergenza Covid-19, anche se la riattivazione dei trattati europei in tema di bilanci pubblici non sarà per niente scontata.
I nuovi focolai di Coronavirus nel Nordreno-Vestfalia ci invitano alla prudenza e fanno capire che forse abbiamo festeggiato troppo presto alla fine della pandemia.
Lo scandalo Wirecard colpisce la finanza tedesca al cuore e rischia di accentuare la diffidenza e le tensioni tra Germania e BCE, con quest'ultima ad essere tacciata di foraggiare le cattive pratiche
Il gioiello tedesco della fintech è stato travolto da uno scandalo negli ultimi giorni, crollando in borsa e perdendo tutta la credibilità di cui godeva sui mercati. Festeggiano i "short sellers".
Bundesbank in pressing sulla BCE per ottenere entro il prossimo mese e mezzo una risposta sul "quantitative easing", essendo altrimenti costretta a uscire dal programma monetario. Francoforte non si è ancora espressa.