Vacanze last minute imperdibili? La truffa corre via mail, come difendersi?

Nelle vostre caselle di posta elettronica arrivano super offerte per vacanze last minute? Molte sono truffe, ecco come difendersi.

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Quanti italiani preferiscono attendere l’ultimo minuto per prenotare vacanze last minute particolarmente convenienti? Siamo in tempi di crisi, ma tutti cercano il meritato riposo dopo un anno di fatica e lavoro. Ma le truffe corrono via mail anche per le case vacanza. Nelle caselle di posta elettronica arrivano costantemente mail che offrono vacanze low cost che sembrano davvero imperdibili. Uno studio ha rivelato che sono moltissimi i tentativi di phishing (truffe via mail) e smishing (truffe via SMS) in questo settore. Per questo è importante sapere come difendersi.

Truffe via mail e SMS su vacanze last minute e low cost: cosa bisogna sapere

La pratica di aspettare l’ultimo minuto per prenotare vacanze low cost si è diffusa ancora di più dopo la pandemia da Covid-19, quando viaggiare in sicurezza è stato di nuovo possibile. Chi può gestire il proprio tempo e non ha preferenze particolari su dove godersi le ferie meritate può risparmiare somme importanti con pacchetti all-inclusive molto convenienti. La crescita di coloro che optano per i last minute ha prodotto la crescita anche dei cybercriminali. Questi ultimi fingendosi società del settore adescano con i classici tentativi di truffa, phishing e smishing, gli ignari utenti.
Le email (o gli SMS) che sembrano ufficiali invitano solitamente a cliccare su link attraverso i quali gli esperti delle truffe online possono rubare denaro e dati sensibili. Come riconoscere i tentativi di truffa e come difendersi?

Come riconoscere le truffe sulle vacanze last minute e come difendersi

Uno studio recente, condotto dal team di esperti in cybersicurezza Proofpoint, ha mostrato come circa il 37% degli operatori turistici che offrono vacanze low cost (prenotabili online) non ha adottato un protocollo che permette di identificare la veridicità del mittente.

Un altro dato è ancora più allarmante: il 34% degli operatori che hanno adottato questo protocollo (il DMARC) non hanno attivato la modalità ‘reject’, che impedisce l’invio di mail-truffa che sfruttano il nome di un determinato marchio del settore.

In una situazione del genere, come difendersi? La prima soluzione è quella di dotarsi di un sistema antivirus capace di riconoscere i tentativi di truffa via phishing e smishing e proteggere l’utente. Il problema è che si tratta di sistemi a pagamento. La seconda forma di difesa è quella di ‘attivare il cervello’. Occorre verificare l’indirizzo mail effettivo del mittente, che spesso porta un nome non riconoscibile e riconducibile al brand per il quale si spaccia. Certo, si tratta di vacanze last minute, quindi può essere una questione di secondi: il controllo comunque è rapidissimo. Ci sono poi offerte low cost che sono davvero incredibili: in questo caso, il sospetto dovrebbe essere immediato. Infine, se proprio non riusciamo a decidere se si tratti di una truffa oppure no, la soluzione è contattare direttamente il brand e chiedere conferma della promozione.
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