Tassi di interesse mutui shock: fino a 50 euro in più a rata, come difendersi

I tassi di interesse dei mutui sono saliti. Si pagano fino a 50 euro in più a rata, i rincari da gennaio scorso ad oggi sono infatti tra lo 0,8% e l'1%.

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I tassi di interesse dei mutui sono saliti. Si pagano infatti fino a 50 euro in più a rata. I rincari da gennaio scorso ad oggi sono tra lo 0,8% e l’1% a seconda della durata del proprio finanziamento. Ciò emerge da uno studio sui mutui del centro ricerca e studi Alma Laboris Business School. Quest’ultima è una società specializzata in master e corsi di alta formazione e specializzazione per professionisti.

Tassi di interesse mutui: la rata anche di 50 euro

Si può capire quanti siano più alti i tassi di interesse dei mutui grazie ad una simulazione di Alma Laboris. Una persona di 37 anni che chiede un mutuo a tasso fisso di 100 mila euro per acquistare un appartamento a Roma si ritrova un Tan più alto. Esattamente tra lo 0,80% e l’1% rispetto a gennaio a seconda della durata. Per un mutuo a 20 anni in appena quattro mesi la rata mensile sale di circa 38 euro, più di 40 euro per un mutuo a 25 anni e quasi 50 euro per un mutuo a 30 anni. Quindi se se considerano tutte le rate al netto delle perizie, delle spese bancarie e degli altri costi un mutuo a tasso fisso a 20 anni costa all’incirca 9099 euro in più rispetto a gennaio scorso. Quello a 25 anni addirittura 12107 euro in più e quello a 30 anni +17640 euro.

Il perché degli aumenti

Gli aumenti dei tassi dei mutui spiega Dario Numeroso che è l’amministratore di Alma Laboris riflette direttamente l’instabilità del momento per la guerra in Ucraina. Chi ha già stipulato un mutuo fisso non avrà conseguenze, il problema sarà per chi apre adesso un finanziamento. Tutti preferiscono al momento i tassi di interesse fissi per i mutui . Come comunica l’Osservatorio Facile.it-Mutui.it , però, anche questi sono saliti passando dall’1,21% di gennaio al 2,12% di adesso.

Cosa fare per evitare i rincari?

Per i mutui di durata lunga o superiore ai 20 anni sicuramente si dovrebbe preferire il tasso fisso. Guido Bertolini di Mutuisupermarket suggerisce poi a chi vuole sostenere fin da subito una rata più alta di quella del tasso variabile, i mutui a tasso variabile con CAP. Questi ultimi proteggono infatti dagli aumenti molto alti del costo del denaro. Bernardi di 24Max segnala invece che oggi molte banche rilanciano il tasso variabile a rate costante. Esso prevede un buon tasso e si ha la tranquillità di avere una rata fissa molto competitiva per tutta la durata del mutuo. Al termine del finanziamento, poi, se la media della variazione dei tassi rispetto a quello iniziale sarà maggiore allora si allungherà la durata del mutuo altrimenti si ridurrà. Per Bernardi, quindi, questa è una scommessa “ragionata e calmierata“.
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