Piano di ammortamento mutuo: tutto ciò che c’è da sapere

Piano di ammortamento mutuo: ecco cosa comprende e come si calcola.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Piano di ammortamento mutuo: ecco cosa comprende e come si calcola.

La definizione piano di ammortamento, significa estinguere secondo un piano gradualmente un debito. Stabiliti il termine durante il quale il debito deve essere pagato ed i periodi di tempo per il pagamento delle singole rate, mensili, trimestrali o semestrali, si calcola il relativo interesse a scalare. Ognuna delle rate è comprensiva di capitale e interessi. Il progetto di estinzione dei debiti effettuato secondo i suddetti criteri si chiama piano di ammortamento. Di solito, i piani di ammortamento sono formati con rate mensili o trimestrali di importi uguali, ogni rata comprende la quota di interesse, che  viene a diminuire in relazione alla graduale riduzione del capitale per effetto del pagamento delle rate precedenti. Di conseguenza, il rapporto fra i due elementi che compongono le singole rate varia continuamente e la riduzione del capitale avviene in modo progressivo. Nel caso di mutui a tasso fisso il valore della rata sarà sempre uguale, mentre con gli altri tassi si avrà un margine di incertezza.

Le rate del piano di ammortamento

Le rate del mutuo rappresentano le parti in cui viene divisa la quantità di interessi e capitale dovuta. Le rate vanno versate a intervalli determinati e per lo più uguali nel tempo: rate mensili, trimestrali, semestrali. In un piano di ammortamento tradizionale, la rata rimane costante, mentre le due componenti variano. Inizialmente si pagano sopratutto interessi, a mano a mano che il capitale viene restituito, l’ammontare degli interessi diminuisce e la quota di capitale aumenta. Si ha “ritardato pagamento” quando una rata viene pagata tra il 30° ed il 180° giorno dalla scadenza della rata.

Restituzione anticipata del mutuo

La possibilità di restituzione anticipata del finanziamento è riconosciuta dalla legge, a condizione che sia corrisposto un compenso contrattualmente stabilito e commisurato al capitale restituito anticipatamente. La determinazione del compenso è lasciata alla libertà contrattuale. L’ammontare non potrà essere eccessivamente oneroso, in modo tale da pregiudicare un diritto riconosciuto al mutuatario dalla norma legislativa.

Ritardo nel pagamento delle rate del mutuo

E’ importante pagare le rate del mutuo alla scadenza, perché il ritardato o il mancato pagamento fa scattare l’applicazione degli “interessi di mora“. Inoltre, in casi particolari, la Banca può invocarlo come causa di risoluzione del contratto. Costituisce ritardato pagamento della rata di mutuo, quello effettuato tra il 30° e il 180° giorno dalla scadenza della rata. In caso di mancato o ritardo pagamento di una rata il debitore può essere dichiarato moroso, sono necessari due elementi perché si verifichi la mora:

  •  l’imputabilità del ritardo al debitore;
  •  la “costituzione in mora”, ossia un atto formale con il quale il creditore richiede al debitore l’adempimento della prestazione.

Perché la mora del debitore si verifichi, è necessario che il creditore faccia intimazione o richiesta per iscritto. La costituzione in mora vale anche ad interrompere la prescrizione. La Banca può invocare, come causa di risoluzione del contratto di mutuo, il ritardato pagamento della rata quando si sia verificato per almeno sette volte, anche non consecutive, intese come singoli periodi di trenta giorni. Di conseguenza la risoluzione può essere invocata solo quando sia decorso il termine di 180 giorni dalla scadenza della rata senza che il debitore abbia pagato.

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Ammortamento mutuo, Mutuo a tasso fisso, Rate mutuo