Deposito a risparmio postale: libretti postali e buoni fruttiferi postali

I buoni fruttiferi postali ed i libretti postali sono strumenti del risparmio postale emessi dalla dalla Cassa Depositi e Prestiti SPA e garantiti dallo Stato Italian: le caratteristiche ed i rischi.

di , pubblicato il
I buoni fruttiferi postali ed i libretti postali sono strumenti del risparmio postale emessi dalla dalla Cassa Depositi e Prestiti SPA e garantiti dallo Stato Italian: le caratteristiche ed i rischi.

I buoni fruttiferi postali ed i libretti postali sono strumenti del risparmio postale emessi dalla CDP ovvero dalla Cassa Depositi e Prestiti SPA e garantiti dallo Stato Italiano. I primi sono degli strumenti finanziari per investire il proprio denaro in tempi medio-lunghi mentre i secondi sono degli strumenti finanziari atti a gestire il proprio denaro e che possono anche avere la funzione di conto di regolamento per polizze, bfp, obbligazioni o altri generi di titoli.

Il funzionamento del deposito a risparmio postale

La CDP emette vari tipi di buoni fruttiferi postali e di libretti postali: entrambi sono garantiti dallo Stato Italiano sul 100% del capitale sottoscritto. I bfp faranno crescere il proprio investimento con la maturazione degli interessi la cui frequenza dipenderà ovviamente dal tipo di buono che si sottoscriverà. Nel caso di quelli indicizzati all’inflazione italiana, ad esempio, il valore del rimborso sarà diverso in relazione all’andamento del prezzo di consumo. In questo modo sarà possibile recuperare il potere d’acquisto. I secondi, invece saranno una fonte di reddito aggiuntivo che sarà costituito dagli interessi che verranno riconosciuti ogni annuo sulla giacenza media.

Caratteristiche bfp

I buoni fruttiferi postali sono un prodotto di investimento garantito dallo Stato ed emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti SPA. Potranno essere sottoscritti sia in forma dematerializzata ( per cui si dovrà per forza essere titolari di un libretto che funga da conto di regolamento) che in forma cartacea e non avranno cedole di interessi. Ciò significa che gli interessi che si matureranno insieme al capitale verranno restituiti solo a scadenza o con rimborso anticipato.

A differenza delle obbligazioni, poi, potranno essere rimborsati in qualsiasi momento ed il valore del rimborso non sarà mai minore del capitale investito inizialmente. Godranno, infine, di un’aliquota fiscale agevolata al 12,50% ed avranno durate diverse. Quelli disponibili sul mercato al momento sono i bfp ordinari, i 3×2, i 3×4, i 4×4, 4 anni risparmio semplice e quelli dedicati ai minori.

Libretti postali: le principali tipologie

Una delle principali tipologie di libretto di risparmio in collocamento è l’ordinario che non ha alcun costo di gestione o commissione tranne gli oneri di natura fiscale.

Si potrà anche sottoscrivere in forma dematarializzata, garantirà una carta di libretto e potrà anche essere caricato mediante bonifico Sepa nazionale dal proprio conto corrente bancario.

Ci sarà poi il libretto Smart grazie al quale sarà possibile, grazie al RPOL e l’app dedicata, operare online. Anche tale libretto sarà sottoscrivibile sia in modalità cartacea che dematerializzata. Infine quello dedicato ai minori permetterà ai genitori di amministrare le somme per i loro figli che nel tempo cresceranno.

Bfp e libretti postali: i rischi

Quando si sottoscrive un bfp a tasso fisso il rendimento lo si conoscerà subito mentre se il tasso sarà variabile dipenderà dall’andamento dell’indice sottostante. Per quanto concerne i rischi di entrambi, come detto, essi saranno garantiti dallo Stato Italiano per cui saranno uno strumento sicuro in quanto il capitale investito sarà sempre restituito insieme agli eventuali interessi maturati.

E infine

Per quanto riguarda la liquidazione delle somme, sia quelle dei bfp che dei libretti postali saranno  a vista presso gli Uffici di Poste Italiane. Nel caso invece dei bfp dematerializzati la liquidazione avverrà sul conto di regolamento che potrà essere il libretto smart o un conto postale abilitato ad operare online.

Si ricorda infine che qualora il buono venga emesso in forma cartacea, dieci anni dopo la scadenza si prescriverà e non potrà essere più riscosso. Nel caso di quelli dematerializzati, invece, al momento della scadenza verrà rimborsato sul conto di regolamento in automatico. Si ricorda inoltre che per effettuare qualsiasi operazione con i libretti cartacei sarà necessario presentarli allo sportello mentre se si avrà la carta libretto non si dovrà presentare il cartaceo.

Leggete anche: Smarrimento buoni fruttiferi postali: cosa fare.

[email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,

I commenti sono chiusi.