Clonazione bancomat: a chi spetta il risarcimento?

Si sente sempre più spesso parlare del rischio che si corre con la clonazione del bancomat. Se la vostra carta bancomat dovesse essere clonata, infatti, la prima cosa da fare è bloccare immediatamente la carta di pagamento denunciando, al tempo stesso, presso le forze dell’ordine l’accaduto. E’ bene, però, ricordare che in caso di clonazione […]

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Si sente sempre più spesso parlare del rischio che si corre con la clonazione del bancomat. Se la vostra carta bancomat dovesse essere clonata, infatti, la prima cosa da fare è bloccare immediatamente la carta di pagamento denunciando, al tempo stesso, presso le forze dell’ordine l’accaduto. E’ bene, però, ricordare che in caso di clonazione […]

Si sente sempre più spesso parlare del rischio che si corre con la clonazione del bancomat. Se la vostra carta bancomat dovesse essere clonata, infatti, la prima cosa da fare è bloccare immediatamente la carta di pagamento denunciando, al tempo stesso, presso le forze dell’ordine l’accaduto.

E’ bene, però, ricordare che in caso di clonazione della carta bancomat, il correntista ha diritto al risarcimento dei danno subito rivalendosi sulla banca emittente che, essendo depositaria a titolo oneroso, ha sempre l’obbligo di risarcimento.

Clonazione bancomat e risarcimento

In caso di clonazione non dovrebbero sussistere particolari problemi per il risarcimento poichè nella maggior parte dei casi gli istituti bancari dispongono di una copertura assicurativa. Se, però si incappasse in problemi e rifiuti da parte dell’istituto bancario è possibile insistere nel vedere riconosciuto il proprio diritto al risarcimento anche tramite l’assistenza di un legale.

Si ricorda, però, che per vedersi risarcire il danno è necessario un presupposto indispensabile: bisogna, infatti, dimostrare che l’utilizzatore della carta clonata ha tenuto la massima diligenza nell’uso e nella conservazione della carta (dimostrare ad esempio che la carta bancomat è utilizzata soltanto dal titolare e da chi ne sia stato autorizzato). Per dimostrare la propria estraneità alla clonazione del bancomat è possibile anche fare richiesta delle registrazioni delle immagini delle telecamera a circuito chiuso che, ormai, sono esistenti in ogni postazione Atm.

Si ricorda che il processo di risarcimento non è automatico ma la banca, in ogni caso, è obbligata a restituire la cifra non autorizzata per dimostrare la quale bisogna sporgere denuncia presso un Commissariato di Polizia o un Comando di Carabinieri contro ignoti per prelievo non autorizzato dal conto corrente tramite bancomat. Con il documento rilasciato dopo la denuncia è possibile procedere all’istanza di rimborso.

La norma comunitaria 2007/64 CR, tra l’altro, asserisce  che l’onere di dimostrare che le operazioni sono effettivamente non autorizzate spetta alla banca che dovrà dimostrare la vostra presenza nel luogo dove è avvenuto il prelievo.

Si ricorda, inoltre, che il titolare di una carta bancomat è tenuto a delle responsabilità di conservazione della stessa e se la banca riesce a dimostrare che il bancomat non è stato conservato con cura e diligenza, molto probabilmente si rifiuterà di risarcire il danno subito.

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Argomenti: Conti e carte