Buoni fruttiferi postali e 18 mesi: qual è il rendimento netto?

Conviene veramente investire in Buoni Fruttiferi Postali a 18 mesi?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Conviene veramente investire in Buoni Fruttiferi Postali a 18 mesi?

I Buoni Fruttiferi Postali, grazie alle garanzie e alla sicurezza che offrono, continuano ad essere una delle forme di investimento preferite dagli italiani. In questo articolo cercheremo di capire se davvero conviene investire in BFP nel 2016 e qual è il rendimento netto dei buoni a 18 mesi.   Sicuramente 18 mesi sono una forma di investimento di breve durata, che anche se non presenta grossi rischi e grossi vincoli, non garantisce sicuramente un rendimento altissimo.   Il diritto al riconoscimento degli interessi si matura dopo i primi 6 mesi, se il capitale viene rimborsato prima dei 6 mesi non sarà maggiorato di alcun interesse. Di semestre in semestre, il tasso fisso di interesse dei BFP a 18 mesi aumenta e bisogna tener presente che i Buoni Fruttiferi Postali godono anche di una tassazione agevolata del 12,50% (contro il 26% dei conti deposito e il 20% dei conti correnti). L’imposta di bollo nei Buoni Fruttiferi, che è pari allo 0,2% si paga soltanto se si possiede un risparmio superiore a 5mila euro. Tutto questo va tenuto presente per calcolare il rendimento netto dei BFP.

  • Per il primo semestre l’interesse annuo (capitalizzato ogni 6 mesi) è dello 0,10%
  • Per il secondo sempre l’interesse annuo lordo è dello 0,15%
  • Per il terzo trimestre l’interesse annuo lordo è dello 0,20%.

Esistono sicuramente delle forme di investimento più remunerative dei BFP ma va sempre tenuto in considerazione che tali prodotti sono garantiti dallo Stato Italiano e sono rimborsabili in qualsiasi momento maggiorati degli interessi se la richiesta avviene dopo i primi 6 mesi.

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Argomenti: Conti e carte, Buoni Fruttiferi Postali