Bancomat, carte e pagamenti: ecco cosa cambia col decreto Semplificazioni

Ecco cosa cambia per bancomat, carte e pagamenti: l'obiettivo del decreto Semplificazioni è quello di riformare l'amministrazione fiscale.

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L’obiettivo del decreto Semplificazioni è quello di riformare all’amministrazione fiscale riducendo di circa il 40% l’evasione italiana entro il 2026, anno in cui terminerà il Pnrr. Il governo Draghi vorrebbe però già ridurlo del 5% il prossimo anno e del 15% nel 2024. Ma come?

Pagamenti bancomat: cosa cambia

Per ridurre l’evasione fiscale il governo Draghi vuole rendere la lotteria degli scontrini semplificata e monitorare con più attenzione il Superbonus 110%. Inoltre vuole effettuare una stretta sui Pos nonché uno screening degli utilizzatori delle carte. La prima mossa è quella di rendere tutti partecipi alla lotteria degli scontrini eliminando il codice a barre che identifica ogni partecipante. Al posto di quest’ultimo dovrebbe esserci un Qr-Code sullo scontrino che il cliente inquadrerà in un’applicazione che con tutta probabilità sarà la medesima del cashback. Grazie ad essa si potrà vedere se si è o meno vincitori. Si crede però che nel futuro i premi saranno inferiori in modo tale da permettere a più persone di vincere qualcosina.

L’altro grande cambiamento in vista riguarda il Superbonus 110% ed il suo monitoraggio. Draghi vorrebbe, per far sì che ci siano sempre meno furbetti, rendere obbligatorio (già all’inizio della procedura) l’invio della pratica all’Enea. Ciò funziona comunque già per l’ecobonus 65%.
Ma veniamo alla vera novità, la più importante di tutte che riguarda i Pos. Dal 30 giugno 2014 c’è l’obbligo di accettare i pagamenti mediante carte di debito o credito ma non tutti rispettano questa regola come dovrebbero. Per questo ci sarà una multa fissa di 30 euro ogni volta che tale strumento di pagamento non sarà accettato. Ad essa si dovrà anche aggiungere il 4% della transazione rifiutata.
Per quanto concerne invece la mappatura degli utilizzatori delle carte di credito, poi, sia gli intermediari che i gestori delle transazioni dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati dei pagamenti. Così grazie anche alla fatturazione elettronica si potrà capire meglio se ci sono errori in sede di dichiarazione dei redditi.

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