Bancomat per bitcoin: ecco la rivoluzione del 2018 grazie a Tas Group

La Tas Group ha comunicato di avere un obiettivo entro la fine del 2018, insieme all'azienda austriaca Cointed, ovvero quello di convertire i bitcoin in euro e viceversa lanciando una carta prepagata.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
La Tas Group ha comunicato di avere un obiettivo entro la fine del 2018, insieme all'azienda austriaca Cointed, ovvero quello di convertire i bitcoin in euro e viceversa lanciando una carta prepagata.

La Tas Group è un gruppo specializzato in software per i pagamenti, la monetica, i sistemi ERP e i mercati finanziari. L’azienda ha comunicato di avere un obiettivo entro la fine del 2018, insieme all’azienda austriaca Cointed, ovvero quello di convertire i bitcoin in euro e viceversa lanciando una carta prepagata.

Bitocoin convertiti in euro e viceversa

L’obiettivo della Tas Group è quello di far sì che i bitcoin possano essere converiti in euro o viceversa negli sportelli automatici che permettono di effettuare operazioni di prelievo, pagamento e versamento, in maniera del tutto autonoma e senza bisogno di recarsi presso la sede della propria Banca o Posta. Ciò sarà possibile grazie ad una card prepagata che si potrà utilizzare presso qualsiasi circuito internazionale (MasterCard, Amex, etc). Gli utenti, quindi, potranno usare i loro bitcoin presso il circuito che preferiscono.

Sportelli ATM per bitcoin

Gli Atm per la conversione di bitcoin sono già presenti in alcune zone del Vecchio Continente come in Svizzera. Ve ne sono vari anche in Italia di cui cinque solo a Bolzano, forse per la collaborazione tra la Tas e la Cointed. Si crede che la prossima città che li ospiterà sarà Bari del Sud Italia in quanto lì voi sono molte importanti aziende di software. Le due aziende spiegano che tali ATM saranno installati sopratutto nelle edicole e nelle tabaccherie e che il progetto sarà quello di creare bancomat per i bitcoin anche in altri paesi come la Germania, l’Austria, la Spagna, il Portogallo.

Inizialmente, le prime carte pre-pagate saranno solo in bitcoin. Poi si valuterà di ampliare ad altre monete virtuali come la Monero, la Ripple, l’Ethereum e Litecoin. Grazie a ciò si cercherà di far avvicinare gli italiani alle criptovalute che non vengono guardate di buon occhio sopratutto dai vecchi risparmiatori.

Ricordiamo, infine, per chi non lo sapesse, che il bitcoin è una valuta elettronica nata nel 2009 grazie a Satoshi Nakamoto. Sia la creazione che lo scambio di tale moneta avvengono mediante il protocollo peer-to-peer. Con essa è possibile acquistare beni concreti (molti in fatti la accettano come denaro) ma si può anche venderla in cambio di denaro. I bitcoin non possono essere comprati da una Banca bensì da una bitcoin miner e il prezzo di acquisto, varia a seconda del valore dato dal mercato e dal prezzo stabilito dalla miner.

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Argomenti: Conti e carte, Bitcoin