Acquisti con carta di credito: il diritto di recesso

Quando si può esercitare il diritto di recesso per gli acquisti pagati con carta di credito

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

Può capitare, soprattutto quando si acquistano prodotti online, che la merce non arrivi integra oppure che non sia esattamente conforme a quella pubblicizzata in rete. Il D.Lgs n. 206 del 06/09/2005 attribuisce all’acquirente il diritto di recesso. Questo si concretizza come è noto nella possibilità per il cliente di restituire il prodotto e di ottenere il rimborso per quanto eventualmente già pagato (al netto delle spese di spedizione).

 

ACQUISTI ONLINE: PAGAMENTO CON CARTA DI CREDITO O IN CONTRASSEGNO?

Solitamente, quando è possibile, l’acquirente preferisce auto tutelarsi scegliendo il pagamento in contrassegno, ovvero alla consegna, per avere la possibilità di visualizzare la merce. Ma non sempre questa modalità di pagamento è consentita e del resto controllare la merce può non essere possibile soprattutto in caso di prodotti tecnologici o di mobili da montare (il corriere si dilegua alla velocità della luce). In realtà, vista la relativa novità dell’e-commerce, sono molte le false convinzioni e i miti da sfatare. Prima di tutto occorre sempre verificare se è possibile accettare la merce “con riserva”: questa clausola tutela l’acquirente garantendo la possibilità di verificare in un secondo momento l’integrità del prodotto e la corrispondenza con quanto ordinato. In ogni caso non dobbiamo pensare di essere condannati a tenere un prodotto fallato o non integro una volta firmato o pagato. Il diritto di recesso è garantito per legge anche nel caso di acquisti con carta di credito.

 

DIRITTO DI RECESSO: MODALITA’

Ecco come funziona in via generale il diritto di recesso. Prima di tutto occorre verificare il termine ultimo per esercitare il diritto di recesso, ovvero il tempo a disposizione dell’acquirente per rendere nota la sua volontà di restituire il prodotto. Nella maggior parte dei casi troverete indicato nelle condizioni di vendita o nella confezione del prodotto il termine di 10 giorni lavorativi dalla consegna, che è appunto il termine fissato per legge. Nel caso in cui però questo non sia espressamente citato si applica il termine di tre mesi. L’acquirente deve spedire una raccomandata A/R specificando le ragioni del recesso. Alcuni produttori mettono a disposizione anche dei moduli reimpostati da compilare. Se siete prossimi alla scadenza del termine anticipate la richiesta via fax o via email e spedite la raccomandata entro le successive 48 ore. E’ onere del cliente conservare il prodotto nelle condizioni in cui è stato ricevuto, pronto per la riconsegna. Una volta che gli sarà reso noto l’indirizzo al quale rispedire la merce, l’acquirente avrà a disposizione 10 giorni lavorativi per inviarla. Solo quando il produttore avrà ricevuto il prodotto invierà il rimborso, al netto delle spese di spedizione che solitamente sono a carico del cliente.

 

DIRITTO DI RECESSO PER ACQUISTI CON CARTA DI CREDITO

Nel caso in cui l’acquisto sia avvenuto con carta di credito è sempre consigliabile verificare doppiamente, sia con l’Istituto di credito che con il rivenditore, le condizioni per il rimborso a seguito di recesso. Solitamente se l’addebito non è ancora avvenuto (ad esempio in caso di addebiti posticipati al mese successivo) è possibile annullare la transazione. In alcuni casi è lo stesso rivenditore a farlo ma è sempre meglio verificare. Nel caso in cui l’addebito sia già avvenuto occorre invece richiedere uno storno, ovvero un rimborso. 

 

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Argomenti: Conti e carte, Immobiliare