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Report Pensioni: novità 2026 e problemi che restano

Pensioni 2026: a che punto siamo su età pensionabile, importi, pensione minima e potere di acquisto. Tutto quello che devi sapere se sei appena andato in pensione o conti di andarci nei prossimi mesi, soprattutto se sei donna
3 Marzo 2026
tutti i numeri delle pensioni 2026

Nel panorama previdenziale italiano prosegue il dibattito sulle regole per la pensione nel 2026. Tra novità introdotte dalla Legge di Bilancio, dati INPS e questioni aperte sulla sostenibilità del sistema. Nel report odierno analizziamo le principali novità normative, gli aggiornamenti sul requisito d’età e le criticità emerse nei dati sul pension gap di genere.

Novità principali nella Legge di Bilancio 2026

  • Età pensionabile: la legge conferma l’aumento dell’età pensionabile dal 2027, sulla base dell’adeguamento alle aspettative di vita (con alcune esenzioni per categorie specifiche).
  • Fine di alcune misure di flessibilità: Quota 103 e Opzione Donna non sono state prorogate nel testo definitivo della manovra.
  • Blocchi e limiti: nel pacchetto previdenziale è stato inserito il congelamento di alcuni scatti legati alla speranza di vita per contenere gli aumenti dell’età di pensionamento.
  • Rivalutazione assegni: confermata la rivalutazione delle pensioni minime e possibili incrementi per alcune categorie, con riflessi sul potere d’acquisto dei beneficiari.
  • TFR e previdenza complementare: si valuta un uso più esteso del TFR nei fondi pensione come “rendita ponte” per flessibilità in uscita.

Pensione minima e adeguamenti 2026

Anche nel 2026 l’adeguamento delle pensioni minime resta un tema centrale. Oltre alla perequazione automatica, sono state confermate misure aggiuntive per sostenere i trattamenti più bassi, anche se la crescita degli importi resta contenuta. Il Governo ha puntato su interventi mirati più che su aumenti generalizzati.

Gender pension gap: la fotografia italiana

I dati più recenti mostrano che in Italia le donne pensionate percepiscono assegni medi inferiori rispetto agli uomini, con un divario che supera la media europea. Secondo i dati INPS, l’importo medio per le donne risulta inferiore di circa il 28,6% rispetto a quello maschile, un valore superiore alla media Ue del 24,5%.

Il presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS ha evidenziato l’importanza di interventi che favoriscano la conciliazione tra lavoro e famiglia e riducano le discriminazioni lungo il percorso contributivo, per attenuare il gap previdenziale di genere.

Dibattito aperto e scenari futuri

  • Congelamento scatti età: alcune proposte prevedono di bloccare temporaneamente l’aumento dell’età pensionabile, ma il governo non ha ancora definito misure certe.
  • Flessibilità in uscita: cresce il dibattito su possibili opzioni di uscita anticipata con requisiti calibrati, tra cui l’ipotesi di pensionamento a 64 anni con requisiti contributivi e soglie minime di assegno.
  • Previdenza complementare: le spinte verso una maggiore integrazione di strumenti pensionistici privati, anche attraverso il TFR, potrebbero accelerare nei prossimi anni.

Alessandra De Angelis

In InvestireOggi.it sin dal 2010, svolge il ruolo di Caporedattrice e titolista, e si occupa della programmazione e selezione degli argomenti per lo staff di redazione.
Classe 1982, dopo una laurea in giurisprudenza lavora all’estero per poi tornare in Italia. Cultrice dell'arte della scrittura nelle sue diverse declinazioni, per alcuni anni si è anche occupata di Content Seo per alcune aziende del milanese.

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