Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 18 Feb, 2026

Regime fiscale locazioni brevi: addio al “fino a 4”, arriva il “fino a 2”

Dal 2026 le locazioni brevi cambiano volto: il fisco stringe le maglie e fissa il nuovo limite dei due immobili
1 mese fa
3 minuti di lettura
locazioni brevi
Foto © Investireoggi

La legge di bilancio 2026 introduce un cambiamento rilevante nel trattamento fiscale delle locazioni brevi. La modifica ridisegna i confini tra gestione privata e attività imprenditoriale, con effetti concreti per chi affitta immobili per periodi limitati (30 giorni). Il nuovo assetto normativo punta a restringere l’accesso a un regime agevolato che negli anni precedenti era stato più ampio, creando un quadro più selettivo e rigoroso.

Locazioni brevi: nuove regole dal 2026

Con l’entrata in vigore delle disposizioni previste per il periodo d’imposta 2026, il legislatore interviene direttamente sulla disciplina delle locazioni brevi. La norma aggiorna una previsione già esistente, modificando il numero massimo di immobili che possono beneficiare del regime fiscale riservato a questa tipologia contrattuale.

Fino al 2025 era possibile applicare il regime fiscali locazioni brevi fino a quattro appartamenti destinati a questo tipo di affitto. Dal 2026, invece, la soglia viene abbassata in modo significativo: il beneficio fiscale spetta solo se la destinazione riguarda non più di due immobili per ciascun anno d’imposta. Questo cambiamento rappresenta un vero spartiacque, perché riduce l’area delle locazioni brevi considerate attività di gestione non imprenditoriale.

La modifica non elimina la possibilità di affittare più immobili per periodi brevi, ma ne cambia il trattamento dal punto di vista tributario. La scelta normativa appare orientata a distinguere in modo più netto tra chi utilizza pochi immobili come forma di integrazione del reddito e chi, invece, svolge un’attività strutturata.

Il limite dei due immobili e il nuovo confine fiscale

Il cuore della riforma è rappresentato dal nuovo limite quantitativo. Nel sistema aggiornato, le locazioni brevi mantengono il loro regime fiscale specifico solo entro il perimetro dei due appartamenti.

La riduzione della soglia ha un impatto immediato sulla pianificazione fiscale dei proprietari. Chi rientra nel limite può continuare a considerare i proventi come redditi non riconducibili a un’attività d’impresa. Al contrario, superare questa soglia comporta un cambio automatico di inquadramento, senza necessità di ulteriori valutazioni discrezionali.

In questo contesto, le locazioni brevi assumono un ruolo di confine tra due mondi fiscali differenti. Il legislatore sceglie una regola chiara e numerica, che riduce l’incertezza interpretativa ma impone una maggiore attenzione nella gestione del patrimonio immobiliare.

Dal terzo appartamento attività considerata imprenditoriale

Uno degli aspetti più rilevanti della nuova disciplina prevista dalla legge di bilancio 2026 riguarda la presunzione di attività imprenditoriale. A partire dal terzo immobile (non più dal quinto) destinato alle locazioni brevi, il reddito prodotto viene automaticamente considerato come derivante da un’attività d’impresa.

Questa presunzione opera in modo diretto e non richiede ulteriori accertamenti sulla modalità concreta di gestione. Il semplice superamento della soglia quantitativa è sufficiente a determinare il nuovo inquadramento fiscale. Si tratta di un passaggio importante, perché modifica radicalmente il trattamento dei proventi, con conseguenze sul piano delle imposte e degli obblighi connessi.

La scelta legislativa mira a intercettare situazioni in cui la ripetizione e la dimensione dell’attività fanno presumere un’organizzazione stabile.

In questo senso, le locazioni brevi oltre i due immobili non vengono più viste come una forma di utilizzo occasionale del patrimonio, ma come un’attività economica vera e propria.

Locazioni brevi: effetti pratici della riforma

Le conseguenze della riforma si riflettono su diversi livelli. Da un lato, chi opera entro i limiti potrà continuare a beneficiare del regime previsto per le locazioni brevi. Dall’altro, chi supera la soglia dovrà confrontarsi con una disciplina più complessa, tipica dell’attività imprenditoriale.

Questo nuovo assetto incentiva una riflessione strategica sulla gestione degli immobili. La distinzione tra due e tre appartamenti non è più solo numerica, ma diventa fiscale e giuridica. Le locazioni brevi vengono così ricondotte a un ambito più definito, riducendo le aree grigie che in passato avevano generato incertezze applicative.

In prospettiva, la riforma potrebbe ridisegnare il mercato, spingendo alcuni proprietari a riorganizzare le proprie scelte. L’obiettivo appare quello di garantire maggiore coerenza tra dimensione dell’attività e regime fiscale applicato, rafforzando il principio secondo cui le locazioni brevi restano agevolate solo se contenute entro limiti ben precisi.

Riassumendo

  • La legge di bilancio 2026 modifica profondamente la disciplina fiscale delle locazioni brevi.
  • Dal 2026 il regime agevolato vale solo fino a due immobili affittati.
  • In precedenza le locazioni brevi agevolate potevano riguardare fino a quattro appartamenti.
  • Dal terzo immobile il reddito è considerato derivante da attività imprenditoriale.
  • Il numero degli immobili diventa decisivo per l’inquadramento fiscale dei redditi.
  • La riforma chiarisce il confine tra gestione privata e attività d’impresa.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

scadenze imu 2026
Articolo precedente

Scadenze IMU 2026: acconto, saldo e dichiarazione annuale

Bond Turchia in dollari
Articolo seguente

Bond Turchia in dollari: raccolti 3,5 miliardi tra scadenze 2033 e 2038