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Pensioni, nuove cifre per maggiorazioni e assegni familiari, l’INPS pubblica l’aggiornamento

Nuova circolare INPS su maggiorazioni e trattamenti di famiglia per pensionati e autonomi al di fuori della disciplina ANF.
2 Marzo 2026
Nuova circolare INPS su maggiorazioni e trattamenti di famiglia per pensionati e autonomi al di fuori della disciplina ANF.
Foto © Pixabay

Una novità che riguarda pensionati e lavoratori autonomi agricoli è stata recentemente pubblicata dall’INPS. Il tema è quello delle soglie di reddito, degli importi e dei limiti per l’accesso a trattamenti di famiglia e maggiorazioni. Vediamo cosa cambia e come interpretare le nuove regole.

Pensioni, nuove cifre per maggiorazioni e assegni familiari, l’INPS pubblica l’aggiornamento

Prima di tutto, è bene chiarire che l’aggiornamento riguarda soggetti fuori dalla disciplina degli ANF (assegni per il nucleo familiare). L’INPS ha infatti aggiornato i limiti di reddito utili per:

  • maggiorazioni di pensione;
  • assegni familiari per specifiche categorie.

Si tratta di un aggiornamento annuale, legato alla rivalutazione per inflazione, che per il 2026 è pari all’1,8%, con decorrenza dal 1° gennaio.

La nuova circolare dell’INPS, ecco i contenuti

L’Istituto ha pubblicato la circolare n. 32 del 27 marzo 2026, intitolata proprio “Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l’anno 2026”.

Il provvedimento riguarda:

  • pensionati;
  • coltivatori diretti;
  • coloni e mezzadri;
  • più in generale, tutti coloro che rientrano nella disciplina degli assegni familiari “tradizionali” e non negli ANF.

L’aggiornamento è rilevante perché le nuove soglie incidono direttamente:

  • sul diritto alle prestazioni;
  • sull’importo riconosciuto.

Importi, limiti di reddito ma non solo, ecco maggiorazioni e trattamenti di famiglia

Per il 2026, gli importi mensili aggiornati sono:

  • 8,18 euro per coltivatori diretti, coloni e mezzadri (per fratelli, sorelle e nipoti);
  • 10,21 euro per i pensionati delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (per coniuge, fratelli, sorelle e nipoti).

I limiti di reddito variano in base alla composizione del nucleo familiare.

Per nuclei di 2 persone:

  • fino a 18.449,64 euro → importo pieno;
  • tra 18.449,64 e 22.095,43 euro → importo ridotto;
  • oltre 22.095,43 euro → perdita del diritto.

Per nuclei di 3 persone:

  • fino a 23.722,74 euro → importo pieno;
  • oltre 28.405,80 euro → perdita del diritto.

Per nuclei di 4 persone:

  • da 28.330,88 euro a 33.927,86 euro (fasce progressive).

Per nuclei di 5 persone:

  • da 32.942,88 euro a 39.449,99 euro.

Per nuclei di 6 persone:

  • da 37.334,79 euro a 44.710,64 euro.

Per famiglie più numerose:

  • da 41.725,93 euro a 49.970,46 euro.

In sintesi, si tratta di un aggiornamento tecnico ma fondamentale: le nuove soglie determinano non solo quanto si percepisce, ma anche se si ha diritto o meno alla prestazione. Un aspetto da verificare con attenzione, soprattutto per chi si colloca vicino ai limiti reddituali.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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