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Oggi: 17 Feb, 2026

Pensioni all’estero: parte il controllo 2026/2027 sull’esistenza in vita (ecco cosa fare)

Scattano i controlli INPS per i pensionati all’estero: ecco come funziona l’accertamento esistenza in vita 2026/2027 e i tempi da rispettare
2 mesi fa
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Ecco le soluzioni per prendere una pensione più alta nel 2026, ecco tutte le cose che occorre sapere per riuscirci.
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Con l’avvicinarsi del biennio 2026/2027 prende ufficialmente il via una nuova campagna di controlli rivolta ai pensionati che vivono fuori dai confini nazionali. L’obiettivo è verificare che le prestazioni previdenziali continuino a essere erogate solo a chi ne ha effettivamente diritto, evitando pagamenti non dovuti. Il riferimento normativo arriva da una recente comunicazione dell’INPS che ha illustrato tempi, modalità e soggetti coinvolti nell’operazione di accertamento esistenza in vita 2026/2027.

Perché viene effettuata l’accertamento di esistenza in vita

Il controllo sull’esistenza in vita rappresenta da anni una procedura ordinaria per i pensionati residenti all’estero. Il compito operativo è affidato a Citibank NA, l’istituto incaricato di gestire i pagamenti delle pensioni INPS al di fuori del territorio italiano.

La finalità è chiara: assicurare che gli assegni previdenziali siano corrisposti esclusivamente a beneficiari viventi, riducendo il rischio di indebite erogazioni.

Anche per il biennio 2026/2027, come per l’accertamento esistenza in vita 2024/2025, la platea dei pensionati interessati è stata suddivisa in due gruppi, in base all’area geografica di residenza. Questa scelta consente una gestione più ordinata del processo e garantisce a ciascun interessato un periodo di quattro mesi per completare le operazioni richieste.

La prima fase della verifica interesserà i pensionati residenti nel continente americano, in Asia, nell’Estremo Oriente, nei Paesi scandinavi, negli Stati dell’Europa orientale e nelle nazioni limitrofe. L’invio delle richieste partirà dal 20 marzo 2026, mentre il termine ultimo per la restituzione della documentazione è fissato al 18 luglio 2026. Per la seconda fase, che coinvolgerà i pensionati residenti in altri Paesi, l’INPS comunicherà successivamente istruzioni specifiche.

Cosa accade in caso di mancata risposta

Nel Messaggio INPS n. 3863/2025 sull’accertamento esistenza in vita 2026/2027, è specificato che se la certificazione non viene restituita entro i termini previsti, il pagamento della pensione di agosto 2026, laddove possibile, sarà reso disponibile in contanti presso gli sportelli Western Union del Paese di residenza.

La riscossione personale consente, infatti, di completare automaticamente la verifica dell’identità.

Tuttavia, se entro il 19 agosto 2026 non avviene né il ritiro in contanti né l’invio dell’attestazione, la pensione sarà sospesa a partire dalla rata di settembre 2026.

Non tutti i pensionati sono tenuti a compilare e spedire il modulo cartaceo. Chi ha già riscosso personalmente almeno una rata in contanti presso Western Union in prossimità dell’avvio della campagna di controllo è considerato già verificato. In questi casi, l’identità del beneficiario viene accertata direttamente allo sportello tramite documenti validi.

Come compilare correttamente la certificazione per l’accertamento di esistenza in vita

I pensionati coinvolti riceveranno a casa un plico contenente il modulo di certificazione e una lettera esplicativa. Il documento deve essere compilato e firmato alla presenza di un testimone riconosciuto nel Paese di residenza. Tra i soggetti abilitati rientrano, ad esempio, funzionari consolari italiani o autorità locali competenti ad autenticare firme.

Nel caso in cui le autorità locali rifiutino l’autenticazione sul modulo standard, Citibank accetterà anche certificazioni di esistenza in vita rilasciate da enti pubblici locali, purché specificamente destinate a questo scopo.

È inoltre prevista una certa flessibilità qualora i funzionari non indichino tutti i dati richiesti, come l’ente di appartenenza.

Una volta completato, il modulo deve essere accompagnato da una copia di un documento di identità valido e spedito all’indirizzo postale indicato nella comunicazione, entro i termini previsti.

Procedure dedicate per situazioni particolari

Sono previste modalità specifiche per i pensionati con gravi problemi di salute, per chi risiede in strutture assistenziali o per soggetti impossibilitati a muoversi. In questi casi, la procedura viene adattata alle condizioni personali, garantendo comunque il completamento dell’accertamento.

Accanto alla tradizionale procedura cartacea, esistono alternative telematiche. I pensionati residenti in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti possono utilizzare un portale web messo a disposizione da Citibank. Attraverso questo strumento, anche operatori di Patronato accreditati possono attestare l’esistenza in vita in forma digitale.

Da alcuni anni è attivo anche un servizio di videochiamata con le rappresentanze diplomatiche italiane all’estero. Dopo l’invio del modulo in formato digitale al consolato, il pensionato viene contattato per una videochiamata durante la quale un funzionario verifica l’identità tramite un documento originale. Al termine, l’ufficio consolare completa direttamente la procedura con Citibank, senza ulteriori adempimenti.

Chi è escluso dalla campagna di esistenza in vita 2026/2027

Non tutti i pensionati all’estero riceveranno la richiesta di accertamento esistenza in vita 2026/2027. Sono esclusi coloro per i quali esistono già scambi automatici di informazioni con enti previdenziali esteri, chi ha appena riscosso la pensione in contanti e chi ha già i pagamenti sospesi per precedenti verifiche non concluse.

In definitiva, la nuova campagna conferma un sistema ormai consolidato, che combina controlli tradizionali e strumenti digitali per garantire correttezza e continuità nei pagamenti pensionistici all’estero.

Riassumendo l’accertamento di esistenza in vita 2026/2027

  • In partenza la campagna INPS di accertamento esistenza in vita 2026/2027 per pensionati residenti all’estero.
  • La verifica è gestita da Citibank per evitare pagamenti pensionistici a soggetti deceduti.
  • Controlli suddivisi in due fasi per aree geografiche, con quattro mesi disponibili.
  • Prima fase da marzo a luglio 2026 per Americhe, Asia, Nord ed Est Europa.
  • In mancanza di attestazione, pensione di agosto 2026 riscattabile tramite Western Union.
  • Previste modalità cartacee, digitali, videochiamate consolari ed esclusioni per alcuni pensionati.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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