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Oggi: 18 Feb, 2026

Pensioni 2026: Puoi barattare la pensione per una maggiore liquidità immediata

Dal 2026 dopo la legge di Bilancio il bonus Giorgetti è diventato strutturale, ecco cosa cambia per le pensioni.
4 settimane fa
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pensioni 2026
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In Italia i contributi previdenziali hanno un solo ed esclusivo fine: trasformarsi in pensione una volta raggiunta l’età pensionabile oppure i requisiti previsti dalle diverse misure di uscita anticipate. Non esiste, in linea generale, la possibilità di monetizzare i contributi nel caso in cui non vengano utilizzati per questo scopo.

A dire il vero, però, uno strumento pensionistico che sarà attivo anche nel 2026 sembra andare, almeno in parte, in una direzione diversa. Parliamo di una misura che consente di trasformare una quota di contribuzione futura in maggiore liquidità immediata, aumentando lo stipendio anziché la pensione. È il bonus Giorgetti 2026.

Pensioni 2026: puoi barattare la pensione per una maggiore liquidità immediata

È bene chiarire subito un punto, per evitare false aspettative.

I contributi già versati non possono mai essere restituiti al lavoratore, neppure se non vengono utilizzati per maturare una pensione. Questo vale sia per chi non raggiunge i requisiti minimi sia per chi, pur andando in pensione, non utilizza tutta la contribuzione accreditata.

Il bonus Giorgetti, però, riguarda contributi ancora da versare. In pratica, consente al lavoratore che ha già maturato il diritto alla pensione anticipata di rinunciare a una parte della contribuzione futura, trasformandola in denaro netto immediatamente disponibile in busta paga.

Anche nel 2026 il governo ha deciso di rinnovare questa misura, nata come incentivo a restare al lavoro dopo il raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. Con l’abolizione di Quota 103, il bonus Giorgetti resta oggi applicabile solo alle pensioni anticipate ordinarie.

Da sperimentale a strutturale: cosa cambia nel 2026 per il bonus Giorgetti

Chi raggiunge i 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) matura il diritto alla pensione anticipata ordinaria, che decorre dopo una finestra di tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Una volta centrata questa soglia, il lavoratore può scegliere tra due strade:

  • presentare domanda di pensione all’INPS;
  • oppure rinviare il pensionamento e chiedere lo sgravio contributivo, cioè il bonus Giorgetti.

Con questa seconda opzione, la quota di contributi a carico del lavoratore non viene più versata all’INPS ma erogata direttamente in busta paga. Il beneficio equivale a un aumento del 9,19% del netto, pari alla quota contributiva personale sul totale del 33% di contribuzione mensile, tipica ad esempio del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD).

Obiettivi e conseguenze della misura: chi ci guadagna e chi no

È fondamentale sottolineare che i contributi non versati non saranno utili ai fini pensionistici. Nei mesi successivi al raggiungimento dei requisiti, chi sceglie il bonus Giorgetti matura una pensione leggermente più bassa, perché rinuncia a una parte della contribuzione.

Proprio per questo motivo la misura può essere considerata, di fatto, una conversione di contribuzione in liquidità immediata, un meccanismo rarissimo nel sistema previdenziale italiano.

La vera novità del 2026 è che il bonus Giorgetti diventa strutturale. Non si tratta più di una misura sperimentale soggetta a rinnovi annuali, ma di uno strumento stabile del sistema pensionistico dopo la legge di Bilancio 2026.

Le ragioni di questa scelta sono molteplici:

  • carenza di personale in alcuni settori;
  • difficoltà a reperire lavoratori qualificati;
  • necessità di contenere la spesa previdenziale dello Stato;
  • aumento della capacità di spesa immediata dei lavoratori, oggi particolarmente rilevante in un contesto di inflazione e caro vita.

Il bonus Giorgetti, dunque, non è una restituzione dei contributi, ma una scelta consapevole tra più pensione domani o più stipendio oggi.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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