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Oggi: 15 Feb, 2026

Pensione a 64 anni: guida 2026 per i nati nel 1962 (requisiti, soglie, rischi)

La pensione a 64 anni nel 2026 riguarda i nati nel 1962, ma tra nuovi paletti e soglie elevate non è per tutti
4 settimane fa
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pensione 64 anni
Foto © Investireoggi

La pensione a 64 anni continua a rappresentare un obiettivo possibile anche nel 2026, ma il quadro normativo è diventato più severo e selettivo. Le ultime modifiche legislative hanno ridotto sensibilmente il numero dei lavoratori che possono ambire a questa uscita anticipata dal lavoro, rendendo necessario un controllo attento dei requisiti. Il 2026, tuttavia, rimane un anno chiave, prima di ulteriori irrigidimenti previsti nei prossimi anni.

Pensione a 64 anni e sistema contributivo: chi può accedere

Il primo elemento centrale per la pensione a 64 anni è il metodo di calcolo. L’accesso è riservato quasi esclusivamente a chi rientra nel cosiddetto sistema contributivo puro. In questo caso l’assegno previdenziale viene determinato solo sulla base dei contributi effettivamente versati durante la carriera lavorativa, senza alcun riferimento alle retribuzioni finali.

Rientrano in questa categoria i lavoratori che non hanno maturato neppure un giorno di contribuzione prima del 1° gennaio 1996, data spartiacque introdotta dalla riforma Dini. Anche una sola settimana di contributi antecedente a quella data comporta il passaggio al sistema misto, che include una quota retributiva e rende impossibile la pensione a 64 anni.

Esiste però una deroga importante: gli iscritti alla Gestione Separata dell’Inps. Per questa platea, la pensione a 64 anni resta accessibile anche in presenza di contributi precedenti al 1996, purché il calcolo avvenga interamente con il metodo contributivo.

I requisiti economici e contributivi per la pensione a 64 anni

Oltre all’inquadramento contributivo, la pensione a 64 anni nel 2026 richiede il rispetto di tre condizioni precise. La prima è il compimento dei 64 anni di età. La seconda riguarda l’anzianità contributiva: servono almeno 20 anni di contributi effettivi, escludendo per questo requisito quelli figurativi, volontari o derivanti da riscatto.

Il terzo requisito è il più stringente e riguarda l’importo dell’assegno. La pensione a 64 anni deve raggiungere una soglia minima pari a tre volte l’assegno sociale. Considerando che nel 2026 l’assegno sociale è fissato a 546,24 euro lordi mensili, la pensione deve arrivare ad almeno 1.638,72 euro lordi al mese.

Questa condizione penalizza soprattutto chi ha avuto carriere discontinue, periodi di lavoro precario o retribuzioni medio-basse. Anche con età e contributi sufficienti, l’importo può risultare insufficiente, bloccando l’accesso alla pensione a 64 anni.

La normativa prevede anche alcune attenuazioni per le lavoratrici madri. In presenza di un figlio, la pensione a 64 anni può essere ottenuta con un importo minimo pari a 2,8 volte l’assegno sociale, cioè 1.529,47 euro lordi. Con due o più figli, la soglia scende ulteriormente a 2,6 volte l’assegno sociale, pari a 1.420,22 euro.

Pensione a 64 anni: cosa cambia dopo il 2026

Il 2026 potrebbe rappresentare una delle ultime finestre relativamente favorevoli per la pensione a 64 anni. Dal 2027 l’età minima salirà a 64 anni e un mese, con incrementi graduali negli anni successivi. Anche i requisiti contributivi sono destinati a crescere: dal 2030 saranno necessari 30 anni di versamenti, contro i 20 attuali.

In questo contesto, l’azione più importante resta la richiesta di una simulazione dell’assegno previdenziale all’Inps. Solo conoscendo l’importo stimato è possibile capire se la pensione a 64 anni sia realmente raggiungibile.

In caso contrario, le alternative si riducono al rinvio dell’uscita dal lavoro, alla valutazione di altre forme di pensionamento anticipato oppure all’attesa della pensione di vecchiaia, fissata a 67 anni nel 2026 e destinata ad aumentare negli anni successivi. Infatti, nel 2027 serviranno 67 anni e 1 mese; mentre dal 2028 serviranno 67 anni e 3 mesi. Un aumento che potrebbe essere scongiurato solo laddove il legislatore riesca in questi tempi a trovare le risorse necessarie per il congelamento dell’età a 67 anni.

Riassumendo

  • La pensione a 64 anni nel 2026 è ancora accessibile ma con criteri più severi.
  • Possono accedere soprattutto i lavoratori rientranti nel sistema contributivo puro.
  • Servono 64 anni, almeno 20 anni di contributi effettivi e assegno minimo elevato.
  • Carriere discontinue e stipendi bassi rendono difficile raggiungere la soglia richiesta.
  • Le madri beneficiano di requisiti economici ridotti per la pensione a 64 anni.
  • Dal 2026 esclusa la previdenza integrativa nel calcolo per la pensione a 64 anni.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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