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Dal 3 agosto 2026 obbligatoria la CIE: ecco perché la carta d’identità ti fa risparmiare soldi

Dal prossimo mese di agosto addio alla carta di identità cartacea e obbligo della CIE, ma questa è una opportunità.
14 Febbraio 2026
carta di identità
Foto © Pixabay

Addio definitivo alla carta di identità cartacea dal 3 agosto 2026. A prescindere dalla scadenza della propria carta di identità, dal 3 agosto 2026 non sarà più valida come documento di riconoscimento. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Perché grazie alla versione di plastica della carta di identità, ovvero grazie alla CIE (acronimo di Carta di Identità Elettronica), si risparmiano dei soldi. Chi usa lo SPID per esempio, adesso troverà conveniente passare alla Carta di Identità Elettronica per evitare di pagare l’abbonamento allo SPID. Perché di questo si tratta. Mentre fino ad oggi lo SPID per l’identità digitale e per l’accesso a tutti i servizi digitali delle PA era gratuito dopo averlo di fatto comperato, adesso diventa a canone.

Niente di esageratamente costoso, ma è pur sempre un pagamento dovuto che fino ad oggi non c’era.

Dal 3 agosto 2026 obbligatoria la CIE: ecco perché la carta d’identità ti fa risparmiare soldi

Dal 3 agosto chi vuole per esempio viaggiare all’estero deve sapere che il documento di identità in suo possesso non vale più. Nonostante sul documento ci sia una scadenza più avanti nel tempo. Andrà fuori corso di validità la carta di identità cartacea, che non sarà utile nemmeno per gli usi classici che sono quelli del riconoscimento. Ci vorrà la nuova CIE. I motivi che hanno spinto ad accelerare la chiusura della validità di questi documenti cartacei è la sicurezza. Sono le direttive europee a spingere le autorità degli Stati membri ad adeguarsi. E l’Italia ha deciso di farlo dal 3 agosto prossimo. La falsificazione dei documenti di carta è stato sempre un problema.

Ecco quindi che per andare dietro a standard di sicurezza maggiori, si passa alla versione plastificata del documento, come ormai da anni, per esempio, è la patente di guida. Inoltre, c’è anche la questione del deterioramento, perché spesso portandola sempre dietro dopo pochi anni la carta di identità di carta diventava praticamente illeggibile.

Dallo SPID alla CIE, cosa cambia e quali vantaggi ci sono

Ma la cosa fondamentale per la nuova carta di identità è che si può usare al posto dello SPID. Anzi, oseremmo dire che per come vedremo adesso, è stato impostato il tutto, la CIE soppianterà per sempre lo SPID. Il motivo lo abbiamo detto in precedenza. La CIE che dura dieci anni, dopo i soldi spesi per ottenerla, è gratuita per tutta la sua durata. Una volta ottenuto il PIN ed il PUK, ed una volta attivata con la procedura che vedremo, usare la CIE per l’accesso a tutti i servizi che prima venivano usati tramite SPID è pure più semplice. E per dieci anni sarà gratis. Lo SPID come molti si saranno resi conto, si può usare solo se si paga il canone annuale. Tutti i provider del Sistema Pubblico di Identità Digitale si sono ormai adeguati. E così che in base alla data di apertura dello SPID, man mano che passano i mesi ci troviamo davanti utenti che non possono usare più l’identità digitale perché viene chiesto il rinnovo dello SPID a pagamento.

Carta di identità elettronica da attivare, ecco come

Come dicevamo, poco male. Adesso entriamo nell’era della CIE a tutto tondo. Basta andare al Comune, far scannerizzare all’incaricato la fototessera e pagare i diritti tramite pagamento PagoPa. In tempo reale l’incaricato dell’Ufficio Anagrafe del Comune rilascia la CIE provvisoria con la prima parte del PIN e del PUK. Poi con il ritiro della carta, in genere nel giro di pochi giorni lavorativi, vengono rilasciate le seconde cifre di PIN e PUK. L’attivazione si fa da soli. Basta collegarsi al sito governativo della nuova Carta di Identità Elettronica, inserire il proprio codice fiscale e il numero della CIE, scegliere una password e inserire l’SMS come metodo di attivazione. In questo modo anche un soggetto che non ha disponibile uno smartphone può avere uno strumento per l’accesso ai servizi digitali delle PA. Se pensiamo allo SPID, con la necessità di scaricare una applicazione del provider per l’autentica, tra PIN, codici OTP e procedure contorte, sicuramente è un grande cambio di passo. Con l’attivazione della CIE tutto ciò che in genere un contribuente riusciva a fare con lo SPID può farlo con la CIE. Quindi, accesso al sito dell’INPS e all’area riservata per vedere in anteprima il proprio cedolino di pensione o scaricare la CU. Oppure accesso all’Agenzia delle Entrate per presentare una domanda di successione, oppure una dichiarazione dei redditi o per controllare le dichiarazioni degli anni precedenti. Ma gli usi sono molteplici e grazie alla CIE sono pure gratuiti.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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