Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 02 Feb, 2026

Oro e argento in crash e il gold/silver ratio s’impenna del 30%

In caduta libera oro e argento sui mercati internazionali dopo il boom di settimana scorsa. Il gold/silver ratio risale del 30%.
22 minuti fa
2 minuti di lettura
Gold silver ratio in risalita
Gold silver ratio in risalita © Investireoggi.it

Un crash potentissimo, improvviso e che ha ridotto le valutazioni dei metalli preziosi di circa 7.000 miliardi di dollari in meno di un giorno. Quanto accaduto ad oro e argento è qualcosa che avviene molto raramente. Venerdì, il metallo giallo è precipitato dai massimi di 5.591 dollari l’oncia toccati il giorno prima fino a chiudere a 4.890 dollari. Nella mattinata di oggi viaggiava a meno di 4.600 dollari. Un crollo di 1.000 dollari, circa il 18%. L’argento è imploso da un massimo di 121 dollari ai 75,50 dollari di queste ore: -38%. Di conseguenza, il gold silver ratio, cioè il rapporto tra i prezzi dei due metalli, è schizzato da 46 a 60: +30% in appena un paio di sedute.

Rapporto oro argento
Rapporto oro argento © License Creative Commons

Gold silver ratio risale con nomina di Warsh alla FED

Siamo dinnanzi a un’evoluzione clamorosa. E’ bastato l’annuncio che il prossimo governatore della Federal Reserve sarà Kevin Warsh per provocare il patatrac. L’uomo, la cui nomina ufficiale passerà per il Senato USA, è considerato un “falco” in politica monetaria, pur se vicino ideologicamente alle posizioni del presidente Donald Trump. I mercati avevano quasi del tutto scontato la nomina di Kevin Hassett, molto accomodante con la Casa Bianca e al punto da prospettare un taglio drastico ai tassi di interesse.

Il dollaro si è ripreso in media dell’1% contro le principali valute mondiali. Tanto è bastato per il momento per sospendere il rally di oro e argento. Il gold silver ratio si è riportato ai massimi da inizio anno. Resta il fatto che appena sei mesi, esso viaggiasse ancora in area 90. In altri termini, lo shock di questi giorni sta servendo per riequilibrare i rapporti tra i due metalli. L’argento si sta deprezzando in rapporto all’oro, tornando su valutazioni probabilmente più sensate.

Possibile reazione emotiva dietro al crash

Attenzione a dare per certa la fine del rally. Robert Kiyosaki, autore del bestseller “Papà ricco, papà povero”, ha postato sul suo profilo X la seguente dichiarazione

Quando Walmart fa una SVENDITA, i poveri accorrono a comprare, comprare e comprare. Quando i mercati finanziari fanno una svendita, cioè vanno in CRASH, i poveri corrono a vendere . e i ricchi comprano, comprano e comprano.

Egli ha continuato annunciando che aspetterà di comprare (anche Bitcoin) “con il contante in mano”. Parole che avvertono circa la possibile reazione emotiva che starebbe dietro al tracollo dei prezzi di questi giorni e che creerebbe le condizioni per una risalita dei prezzi da qui a breve. In effetti, le valutazioni si erano spinte molto in là. Ciò detto, le ragioni alla base del rally di questi mesi non sono svanite con la semplice nomina di Warsh. Inflazione, debiti e tensioni geopolitiche restano preoccupazioni serie tra gli investitori.

Metalli restano preziosi nelle strategie d’investimento

Il ruolo del dollaro nel sistema finanziario mondiale è stato messo in discussione negli ultimi tempi. Non ci sono segnali concreti di una perdita del suo status come valuta di riserva, anche a causa dell’assenza di alternative. C’è stato un fisiologico riposizionamento dei portafogli delle banche centrali dopo che per anni avevano fatto incetta di asset in valuta americana.

Resta il fatto che la volontà di sganciarsi nel lungo termine dalla finanza dollaro-centrica persiste, particolarmente in Asia. Da cui la cosa ad aumentare le riserve auree.

La netta inversione di tendenza nel gold silver ratio ci segnala anche che l’argento non può restare così relativamente caro a lungo. Nel 2011, in otto mesi il rapporto passò da meno di 33 a 56. Nel 1998, impiegò anche quella volta otto mesi per risalire da 46 a 60. La peculiarità di questa volta è che sono servite poche ore per azzerare i minimi “anomali”, segno che viviamo in tempi dai movimenti di mercato sempre più estremi e repenti.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
Il suo motto è “Il lettore al centro grazie a una corretta informazione”; ogni suo articolo si pone la finalità di accrescerne le informazioni, affinché possa farsi un'idea dell'argomento trattato in piena autonomia.

previdenza complementare manovra 2026
Articolo precedente

Previdenza complementare: con la manovra 2026 spostare TFR e contributo diventa più semplice