Obbligazioni in sterline: Morgan Stanley step up 2021

Il bond Morgan Stanley in sterline (XS1366716261) offre cedole crescenti. Taglio minimo 1.000 Gbp. Tutti i dettagli

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Il bond Morgan Stanley in sterline (XS1366716261) offre cedole crescenti. Taglio minimo 1.000 Gbp. Tutti i dettagli

Morgan Stanley sbarca sul MOT con un bond in sterline inglesi (GBP). L’obbligazione della nota banca americana si chiama Morgan Stanley Fixed Rate 2021 Step Up (codice ISIN XS1366716261) è senior unsecured ed è stata collocata sul mercato dei capitali alla pari lo scorso 29 marzo per soli 15 milioni di sterline. Nonostante l’esiguità del flottante, Borsa Italiana garantisce dal 14 aprile la liquidità sulla propria piattaforma elettronica e il bond può essere negoziato per importi minimi di 1.000 GBP (circa 1.250 euro) con multipli analoghi. Per quanto riguarda gli interessi, le obbligazioni Morgan Stanley Step up 2021 maturano una cedola annuale iniziale pari al 1,50% che si incrementa di 0,10% ogni anno fino ad arrivare al 1,90% il quinto e ultimo anno di vita. Il rimborso è previsto in unica soluzione il 29 marzo 2021 senza possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente. Il rating di Morgan Stanley è investment grade: A3 per Moody’s, A per Fitch e BBB+ per Standard & Poor’s, per cui sussistono bassi rischi d’investimento.  

Obbligazioni Morgan Stanley Step Up 2021 

  Piuttosto è bene tenere presente che l’obbligazione Morgan Stanley Step Up 2021, essendo emessa in valuta, è soggetta alla volatilità del cambio. Benchè la sterlina inglese non sia una valuta emergente, bisogna considerare che la Gran Bretagna si sta avviando ad affrontare un refrendum per la permanenza nell’Unione Europea (Brexit) il cui esito appare incerto. La consultazione è prevista per il mese di giugno, tuttavia la sterlina inglese ha già iniziato a indebolirsi nei confronti dell’euro del 8% da inizio anno scambiando poco sotto 0,80 nei confronti della moneta unica. Sul lungo periodo la sterlina inglese si è rafforzata molto passando da 0,90 del 2011 a 0,70 a dicembre 2015 che corrisponde a circa il 20% di oscillazione nell’arco di cinque anni.

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