Obbligazioni Credit Suisse tasso misto al via sul MOT

Il nuovo bond Credit Suisse 2024 (XS1355035335) paga cedole del 4% per i primi 12 mesi. Tutti i dettagli

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il nuovo bond Credit Suisse 2024 (XS1355035335) paga cedole del 4% per i primi 12 mesi. Tutti i dettagli

Credit Suisse ha quotato sul MOT di Borsa Italiana una nuova obbligazione a tasso misto. Si tratta per la precisione di un bond da 100 milioni di euro che corrisponde inizialmente un coupon a tasso fisso del 4% e poi a tasso variabile in base all’Euribor trimestrale maggiorato di 0,40%. Il nuovo bond Credit Suisse in euro (codice ISIN XS1355035335) ha una durata di 8 anni ed è negoziabile per importi minimi di 1.000 euro con multipli analoghi. Il rimborso, salvo possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente,  è previsto in forma integrale il 30 marzo 2024. Gli interessi del bond Credit Suisse vengono corrisposti nella misura del 4% annuo per i primi 12 mesi, poi in base all’andamento del tasso Euribor trimestrale con spread di 0,40% con un minimo fissato a zero. Ne consegue che l’investitore potrebbe non ricevere alcuna cedola variabile per il periodo. Se, invece, il tasso di riferimento dovesse risultare superiore a 3,60%, la cedola relativa sarà sempre pari al massimo fissato al 4,00% lordo.  

Credit Suisse, il rating del bond resta elevato nonostante le difficoltà

  Il rating di Credit Suisse è A per Standard & Poor’s e Fitch, A2 per Moody’s. Il gruppo bancario svizzero è uno dei più solidi al mondo, tuttavia in questi ultimi periodi non è rimasto esente dalle turbolenze che hanno investito il comparto. Alla borsa svizzera,  il titolo azionario Credit Suisse ha ceduto circa il 50% negli ultimi dodici mesi. La banca ha riportato deboli risultati annuali e tagliato 4.000 posti di lavoro. Una perdita netta di 5,8 miliardi di dollari, la piu’ alta dal 2008. Per gli analisti, Credit Suisse e’ vittima della performance del settore. Tra i fattori che pesano sul settore bancario, figurano i bassi tassi di interesse in Europa e Giappone. La volatilita’ del quarto trimestre 2015 e l’oscillazione dei prezzi del petrolio. Il gruppo bancario elvetico ha avviato un profondo processo di ristrutturazione, di svalutazione di assets e la creazione di una bad bank.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Credit Suisse, Ratings

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