Obbligazioni BEI Step Up 2026, per seguire il rialzo dei tassi USA

Il bond BEI 2026 in dollari offre rendimenti crescenti nel tempo (XS1434092364). Attenzione al cambio euro/dollaro

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il bond BEI 2026 in dollari offre rendimenti crescenti nel tempo (XS1434092364). Attenzione al cambio euro/dollaro

Sono approdate oggi sul segmento Mot di Borsa Italiana nuove obbligazioni a 10 anni emesse dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI). Si tratta per la precisione di un bond in dollari USA da 136 milioni la cui caratteristica principale è data dal tasso d’interesse crescente nel tempo (step up). Il bond BEI 2026 in dollari (codice ISIN XS1434092364), emesso alla pari, è stato quotato alla borsa del Lussemburgo ed è negoziabile per importi minimi di 2.000 Usd. L’obbligazione bancaria corrisponde una cedola fissa annuale il 10 agosto di ogni anno nella misura del: 1% fino al 2018, 1,10% fino al 2020, 1,20% fino al 2022, 1,35% fino al 2024, 1,65% nel 2025 e 2% nel 2026. L’obbligazione BEI è callable, cioè l’emittente si riserva la facoltà di rimborsare anticipatamente alla pari i titoli, con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi, in corrispondenza di una qualsiasi data di pagamento a partire dal 10 agosto 2018 incluso. 

Obbligazioni BEI Step Up 2026 in dollari USA

Se dal punto di vista dell’emittente non vi sono rischi riguardo all’investimento godendo la BEI dei massimi giudizi di valutazione (rating AAA) per tutte le agenzie internazionali, particolare attenzione va riservata al fattore cambio fra euro e dollaro. Come noto, la valuta americana si sta indebolendo nei confronti dell’euro in conseguenza della politica monetaria che vede la Fed impegnata a rialzare il costo del denaro. Questo potrebbe quindi essere un vantaggio per chi decide di investire in dollari. Tuttavia, occorre anche considerare che, dal canto suo, la moneta europea è ancora troppo forte sui mercati, anche per effetto del quantiative easing in corso da parte della Bce. E la possibilità che il trend potrebbe cambiare non è da sottovalutare col rischio di vedersi erodere interessi e capitale nel tempo.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in dollari USA, Obbligazioni sovranazionali