Investire nei frigoriferi, obbligazioni Frigoglass 8,25% 2018

Il nuovo bond da 250 milioni della multinazionale greca produttrice di sistemi di refrigerazione offre buoni rendimenti a scadenza. Posizione dominante e clientela di alto rango ne fanno i punti di forza

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Il nuovo bond da 250 milioni della multinazionale greca produttrice di sistemi di refrigerazione offre buoni rendimenti a scadenza. Posizione dominante e clientela di alto rango ne fanno i punti di forza

Con i tassi sui titoli di stato in euro tendenti ai minimi, trovare rendimenti accettabili sul mercato è diventata impresa ardua. Fra le obbligazioni in euro quotate è quindi opportuno rivolgere l’attenzione verso settori di nicchia o poco conosciuti, ma altrettanto importanti e determinati per la crescita economica, in grado di offrire tassi d’interesse adeguati, senza accollarsi troppi rischi. Fra queste, vanno preferite le emissioni di società non finanziarie, multinazionali, poco soggette ai cicli economici o alla volatilità dei mercati e con obiettivi innovativi e promettenti per il futuro.

 

 

Bond Frigoglass Fiance 8,25% 2018 in dettaglio

Fra le varie occasioni presenti sul mercato obbligazionario, segnaliamo oggi le obbligazioni Frigoglass Finance 8,25% scadenza 2018. Si tratta di un bond senior unsecured emesso dalla multinazionale greca Frigoglass per rifinanziare alcune linee di credito bancarie e allungare il profilo di maturazione del debito. Il bond (Isin XS0932291007) da 250 milioni di euro appartiene alla categoria degli high yield, è stato emesso alla pari e offre una cedola del 8,25% pagabile semestralmente il 15 maggio e il 15 novembre di ogni anno fino al 2018. Taglio minimo di negoziazione, 100.000 euro più multipli aggiuntivi di 1.000. Sottoscritto alla pari per cinque volte l’ammontare richiesto da investitori istituzionali greci e internazionali, sul mercato secondario (Otc) – in attesa che venga listato presso all’euro MTF Market presso la borsa del Lussemburgo (20 maggio) – prezza già 102,40 euro per un rendimento lordo a scadenza del 7,66%. Il successo dell’operazione di collocamento – commentano i vertici di Frigoglass – riflette la fiducia che il mercato ha riservato all’azienda greca con le sue strategie di sviluppo a livello internazionale, dopo le nefaste vicende che hanno interessato il mercato finanziario che ha colpito duramente Atene.

Anche le agenzie di rating si sono espresse favorevolmente nei confronti di Frigoglass attribuendo al nuovo bond il rating BB- (Standard & Poor’s) e B1 (Moody’s) con out look stabile. La solidità del business di Frigoglass – secondo gli analisti – è supportata dalla posizione dominante nei vari mercati in cui opera la società, soprattutto in quelli emergenti, oltre che dalla presenza a lungo termine di clienti quali Coca-Cola Company Bottles, le birrerie, Pepsi, Nestlé e Danone.[fumettoforumright]

 

Frigoglass, fatturato in costante crescita nonostante la crisi stabilimento Frigoglass

Nata nel 1982 da una costola di Coca Cola Hellenic, Frigoglass è indipendente dal 1996 ed è diventata leader di frigoriferi commerciali in Africa Occidentale. Azienda quotata presso la borsa di Atene e controllata al 44% dalla famiglia Leventis-David tramite la lussemburghese Bova S.A., Frigoglass ha stabilimenti di produzione e distribuzione in tutto il mondo: Romania, Russia, Grecia, Turchia, India, Cina, Indonesia, Sudafrica, Nigeria, e recentemente anche negli Usa. Dal 2007, da quando è scoppiata la crisi, Frigoglass ha continuato a crescere economicamente espandendosi sui mercati meno maturi, seppur a ritmi ridotti, arrivando a superare nel 2012 i 580 milioni di euro di ricavi (+22% rispetto al 2011) grazie soprattutto alla crescita delle vendite di frigoriferi nel mercato dell’Europa dell’Est dove la domanda si è fatta più robusta nell’ultimo trimestre del 2012. Scopo principale di Frigoglass è quello di fornire sistemi di refrigerazione all’avanguardia con le moderne tecnologie che consentono ampio risparmio energetico e a basso impatto ambientale. Allo scopo la società dispone di un centro di ricerca tecnologico moderno nei due principali stabilimenti situati in Nigeria da dove esce il 75% della produzione totale destinata, non solo a supporto di bibite e alimenti, ma anche di farmaci e materiali per l’industria dei cosmetici.

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