Ecco chi ha comprato il BTp Italia 2028, cifre mai viste

Il Tesoro ha fornito i dettagli sul collocamento del BTp Italia 2028 e le cifre che ne sono scaturite segnano diversi record

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BTp Italia 2028

Il collocamento del BTp Italia 2028, diciottesimo della serie iniziata nel 2012, si è concluso a mezzogiorno di giovedì con gli ultimi ordini arrivati dagli investitori istituzionali. La cedola reale garantita è stata confermata dal Tesoro a 1,60%. Nella Fase 1 riservata agli investitori individuali, gli ordini sono stati pari a 7,28 miliardi di euro. Hanno superato per un soffio l’importo di giugno, quando le prenotazioni del retail per il BTp Italia 2030 si fermarono a 7,26 miliardi. Ma la netta affermazione rispetto a cinque mesi prima si è avuta, in particolare, grazie agli investitori istituzionali con gli ordini nella Fase 2 a 4,71 miliardi. Essi hanno portato il controvalore complessivo a 11,99 miliardi, ben superiore ai 9,44 miliardi di giugno.

Il Tesoro ha reso noto che i 255.753 contratti sottoscritti durante la Fase 1 sono stati tra i valori più alti mai registrati per le emissioni di BTp Italia. Quanto all’importo medio, esso è risultato essere di 28.465 euro. E’ stato il più basso di sempre per un bond retail, includendo anche le emissioni di BTp Futura.

E per il 67% dei casi il BTp Italia 2028 è stato sottoscritto per un importo medio inferiore a 20.000 euro. Nel 91% dei casi, poi, l’importo si è fermato sotto 50.000 euro. E ancora: le sottoscrizioni durante la Fase 1 hanno riguardato per il 72% gli investitori individuali propriamente detti (famiglie) e il 28% il private banking. Infine, sono state effettuate nel 51% dei casi presso una filiale bancaria o alle Poste. Ma il 49% degli ordini è arrivato grazie all’home banking. Si è trattato della percentuale più alta di sempre.

Sottoscrittori del BTp Italia 2028

In definitiva, cosa ci dicono questi dati? C’è stata una corsa al BTp Italia 2028 tra le famiglie per importi relativamente modesti. E questo potrebbe derivare dal fatto che a sottoscrivere potrebbero essere state famiglie con risparmi non elevati.

O probabilmente esse non hanno voluto impiegare eccessiva liquidità in un asset indicizzato. Insomma, tanta curiosità, ma anche molta prudenza. In fin dei conti, non sappiamo se tra qualche anno ci sarà ancora un problema d’inflazione.

La diffusione e la crescente dimestichezza con la tecnologia hanno consentito a metà delle famiglie di prenotare il BTp Italia 2028 direttamente da cellulare o tablet. Questa sarà con ogni probabilità una tendenza crescente alle prossime emissioni. Ciò non esclude che gli interessati si siano prima consultati con la propria banca o anche con conoscenti e parenti già in passato sottoscrittori di questi bond o considerati perlomeno “esperti” in materia. E’ accaduto così; c’è stato un tam-tam sui social e sui telefonini per scambiarsi opinioni e suggerimenti.

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