BTp 2050, in meno di 2 anni battuta l’inflazione per 5 volte e mezza

Il BTp 2050 debuttò sul mercato poco prima della pandemia. In meno di due anni, si è rivelato un bond molto redditizio per l'obbligazionista.

di , pubblicato il
BTp€i 2051, quotazione e rendimento

Poco prima della pandemia, il Tesoro in Italia emise l’allora nuovo bond a 30 anni. Si trattava del BTp 1 settembre 2050 e cedola 2,45% (ISIN: IT0005398406). Il tasso elevato offerto rifletteva le condizioni di mercato di quella fase. In effetti, il titolo nei mesi successivi si apprezzò fino a toccare il suo massimo di 126 nel dicembre dello scorso anno. Oggi, si acquista per poco meno di 116, offrendo un rendimento lordo dell’1,63%.

In meno di due anni, risulta che il BTp 2050 si sia apprezzato di quasi il 15%. E non è certamente stata l’unica fonte di rendimento. Le cedole lorde complessivamente percepite e rapportate al prezzo dell’investimento iniziale (di poco sopra la pari, a 100,88) sfiorano il 3,15%. Il loro godimento decorre dall’1 settembre 2019, cioè il titolo matura gli interessi come se fosse posseduto dall’obbligazionista da quella data, anziché dal gennaio 2020. In totale, il rendimento netto del bond è stato di quasi il 18%.

BTp 2050, prospettive a medio termine

In questi quasi due anni, l’inflazione cumulata in Italia è stata del 3,2%.

Ciò significa che il rendimento netto effettivo è stato del 14,7% o se vogliamo, che il rendimento netto ha battuto l’inflazione di cinque volte e mezza. Su base annua, il rendimento del BTp 2050 dal suo collocamento sul mercato ad oggi sfiora il 9,5%. Fin qui, il passato. Invece, chi acquistasse il bond oggi, si ritroverebbe in portafoglio un asset con basso rendimento alla scadenza. In termini reali, attualmente sarebbe del -2,2%.

Chiaramente, il BTp 2050 potrà anche tornare ad apprezzarsi, consentendo all’obbligazionista di disinvestire maturando un guadagno. D’altra parte, l’inflazione potrebbe rallentare e generare rendimenti reali positivi. Lo scenario più probabile per il prossimo futuro sembra essere di un rialzo dei rendimenti obbligazionari e di un’inflazione in calo dopo avere toccato il picco nel corso del 2022.

Difficile, quindi, che i prezzi nei prossimi mesi reggano o salgano, essendo correlati inversamente ai rendimenti. A meno di essere pazienti e acquistare il titolo per tenerlo in portafoglio a lungo, magari fino alla scadenza.

[email protected] 

Argomenti: ,