Bond Portugal Telecom, le possibili azioni a tutela degli obbligazionisti italiani

La deleteria fusione tra Portugal Telecome Oi Brasil nel 2013 portò al collasso della compagnia lusitana nel 2015 e alla cancellazione delle obbligazioni sino a quel momento emesse. Ecco come cercare di recuperare il capitale perduto.

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La deleteria fusione tra Portugal Telecome  Oi Brasil nel 2013 portò al collasso della compagnia lusitana nel 2015 e alla cancellazione delle obbligazioni sino a quel momento emesse. Ecco come cercare di recuperare il capitale perduto.

PORTUGAL TELECOM

Il punto della situazione ed il recupero delle perdite

Sono trascorsi ormai molti mesi da quando gli sfortunati titoli emessi da Portugal Telecom, oggi denominata Altice Portugal, sono stati cancellati definitivamente dai portafogli titoli di moltissimi investitori italiani senza che questi ultimi abbiano ricevuto alcun tipo di ristoro delle proprie perdite. 

Oggi, conclusa la procedura di individualizzazione (insinuazione degli obbligazionisti al passivo della Oi Brasil) e di trasformazione dei bonds in altri titoli di credito, possiamo compiere una valutazione più concreta degli effetti prodotti dal disastro finanziario della succitata compagnia telefonica portoghese.

Gli obbligazionisti

Ad oggi, i risparmiatori individualizzati hanno subito formalmente uno stralcio del 50% del loro credito nominale e quelli che invece non si sono insinuati al passivo (per volontà o per impossibilità) hanno dovuto accettare uno stralcio pari all’80% del valore nominale dei loro titoli.

Sarebbe però utopistico considerare queste percentuali di recupero come certe e solide. I rimborsi sono molto posticipati nel tempo e l’orizzonte temporale da considerare è cosi esteso che l’alea derivante da possibili eventi sistemici o specifici alla Oi Brasil abbatte inevitabilmente ed in maniera significativa quello che è il realistico valore attuale netto dei titoli di credito (in riferimento ai risparmiatori individualizzati) e degli zero coupon bond (in riferimento ai risparmiatori non individualizzati).

Una fetta considerevolmente minore degli investitori retail ha invece disinvestito agli ultimi prezzi disponibili prima della definitiva sospensione dalle negoziazioni dei titoli – avvenuta nel mese di marzo del 2018 – perdendo mediamente l’80% del valore nominale. 

Cosa fare?

Ad oggi la soluzione più immediata e concreta per recuperare le perdite dai titoli Portugal Telecom è quella di agire contro le banche intermediarie che hanno venduto i succitati titoli, instaurando una causa ordinaria o un ricorso ACF (Arbitro per le Controversie Finanziarie) per le responsabilità incorse in sede di vendita ed anche dopo la vendita.

Le banche intermediarie in Italia hanno indiscriminatamente venduto i titoli Portugal Telecom al pubblico dei risparmiatori senza alcuna cura degli interessi di questi ultimi, spesso in spregio degli obblighi di diligenza posti dalla normativa nazionale ed europea. Tali titoli risultavano particolarmente rischiosi già dall’inizio del 2015 (Moody’s e Standard&Poor’s li classificavano come titoli non investment grade, ovvero speculativi) e quindi non in linea con la maggior parte dei profili dei clienti al dettaglio.

Inoltre le banche avrebbero dovuto vigilare sull’andamento dei titoli assicurando ai propri clienti un flusso di informazioni costante ed adeguato man mano che le dinamiche di rischio di Portugal Telecom si accentuavano sempre più.

Infine un’altra grave carenza nell’operato di molte banche è stata l’incapacità di assistere tempestivamente gli investitori nelle tante e confuse fasi della procedura di insinuazione al passivo. Talvolta erano addirittura i risparmiatori stessi che informavano la propria banca circa l’evolversi della vicenda afferente Portugal Telecom.

Martingale Risk sta attualmente organizzando azioni nei confronti delle banche intermediarie che hanno venduto i titoli Portugal Telecom. A tal fine, Martingale Risk svolge una prima analisi gratuita dei documenti sottoscritti dal cliente con l’intermediario al fine di capire quali sono le possibilità di recupero e quanto si può recuperare. 

Inoltre, qualora si possa procedere alla contestazione, Martingale Risk accetta di difendere i propri clienti senza alcun compenso iniziale ed accollandosi  le spese vive delle vertenze, venendo remunerata unicamente attraverso una percentuale a recupero avvenuto.

Ad oggi alcune decine di accordi transattivi con le banche intermediarie sono stati ottenuti dalla Martingale Risk, attraverso i quali i clienti hanno potuto recuperare buona parte delle loro perdite senza anticipare alcun costo o spesa per la procedura, e senza correre alcun rischio. Il 95% delle pratiche sinora seguite sui titoli Portugal Telecom si sono concluse con il recupero di parte o di tutte le perdite.

Per maggiori informazioni:

www.martingalerisk.com

Telefono: 800 057750

Email: [email protected]

 

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