Bond indicizzazioni all’inflazione: rendimenti negativi causa deflazione

La liquidità immessa dalle banche centrali supporta il paradosso dei bond indicizzati all'inflazione con rendimenti negativi

di Enzo Lecci, pubblicato il
La liquidità immessa dalle banche centrali supporta il paradosso dei bond indicizzati all'inflazione con rendimenti negativi

I bond indicizzati all’inflazione stanno subendo un calo dei rendimenti che è finito sotto la lente dell’inserto Plus del Sole24Ore. Secondo il quotidiano di Confindustria a spingere in area negativa i rendimenti dei bond indicizzati all’inflazione, sono due diversi fattori. Da un lato, infatti, c’è la forte richiesta per i titoli obbligazionari mentre dall’altro c’è l’abbondante liquidità che le banche centrali hanno messo in campo. In una sola parola alla base del calo dei rendimenti dei bond indicizzati all’inflazione c’è proprio la deflazione.

Secondo Plus inoltre, “la dinamica dei prezzi a breve evidenzia chiaramente che non è molto conveniente comprare i BTp in questa fase, soprattutto per le scadenze più brevi. Lo stesso discorso vale anche per le scadenze più lunghe e nello specifico per i titoli indicizzati“.

Tra gli esempi citati da Plus c’è il BTp Italia scadenza novembre 2017 che, allo stato attuale, garantisce un rendimento negativo pari al -0,07% più l’inflazione, che, in questo momento, è pari a zero. C’è un abisso tra questo livello di rendimento del titolo obbligazionario e quello di due anni fa. Al momento del lancio sul mercato, infatti, il BTp Italia aveva una cedola reale garantita che era addirittura superiore al 2%.

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Argomenti: Btp, BTP Italia

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