Bond ESG Senior Preferred di Mediobanca a 6 anni

Mediobanca ha emesso ieri un bond ESG della durata di 6 anni per l'importo di 500 milioni di euro, piazzato per il 74% all'estero.

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Bond ESG di Mediobanca

Nella giornata di ieri Mediobanca ha emesso un bond ESG, vale a dire sostenibile, del tipo Senior Preferred per l’importo di 500 milioni di euro. Si è trattato della seconda emissione del genere dopo il green bond nel settembre 2020 e all’interno del Piano Strategico 2019-2023. Gli ordini raccolti hanno superato gli 1,7 miliardi, di cui il 74% sono stati attribuiti a investitori stranieri. Pertanto, il successo all’infuori del mercato italiano è stato lampante. Quanto alle condizioni offerte, il bond ESG ha scadenza nel febbraio 2029, per cui presenta una durata iniziale di 6 anni e tre mesi. Ma dopo cinque anni, Mediobanca ha facoltà di richiamare il titolo con un rimborso anticipato.

Il prezzo esitato è stato di 99,831 centesimi, corrispondente a un rendimento in area 4,65%. Rispetto al tasso “mid swap” a 6 anni, il premio scaturito è stato nell’ordine dei 195 punti base o 1,95%. Infine, il bond ESG stacca cedola annuale del 4,625%.

Bond ESG Mediobanca allettante con cedola alta

L’emissione si rivela di certo interesse per via del rendimento medio-alto offerto in base alla durata.

Un BTp a 6 anni al momento offre poco più del 3,30%. Il paragone diretto non è possibile, visto che stiamo confrontando un’obbligazione di Mediobanca, cioè una banca privata, e un titolo di stato. Ad ogni modo, serve a farvi capire quali alternative meno rischiose vi sarebbero sul mercato domestico e a quali condizioni.

Con l’acquisto del bond ESG l’investitore si assume certamente il rischio di credito. Nello specifico, esso è lenito dal fatto che si tratti di un titolo Senior Preferred, cioè in alto nella scala gerarchica dei rimborsi per il caso di “bail-in” per Mediobanca, venendo prima sia rispetto alle azioni che alle altre obbligazioni “unsecured” e subordinate.

D’altra parte, essendo “callable” dopo 5 anni l’investitore rischia di non potere incassare l’ultima cedola. Ma riguardando una sola annualità eventualmente perduta, possiamo considerare il rischio relativamente contenuto.

L’alta cedola, in ogni caso, prospetta rialzi della quotazione nel caso in cui i tassi di mercato tornassero a scendere. Il bond ESG sarebbe ben piazzato per attirare acquisti, anche perché rende molto a fronte di una scadenza non lunga.

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