ArcelorMittal offre rendimenti del 4,80% per cinque anni

L’obbligazione del gigante dell’acciaio (US03938LAY02 ) riflette le momentanee difficoltà del settore siderurgico. Standard & poor’s taglia il rating

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L’obbligazione del gigante dell’acciaio (US03938LAY02 ) riflette le momentanee difficoltà del settore siderurgico. Standard & poor’s taglia il rating

ArcelorMittal offre rendimenti del 4,8% a medio termine. Il colosso industriale mondiale, leader nel settore dell’acciaio, nato dalla fusione di due tra le più grandi aziende del settore, la Arcelor e la Mittal Steel Company, ha da poco collocato un bond in dollari con scadenza 2020. L’obbligazione senior è stata prezzata alla pari per un controvalore di 500 milioni ed è negoziabile sulla borsa del Lussemburgo per importi minimi di 2.000 Usd. L’obbligazione (US03938LAY02 ) è senior unsecured, paga una cedola fissa annua del 5,125% su base semestrale, il 1 giugno e 1 dicembre, e va a rimborso integralmente nel 2020. Il bond, scambia attualmente a 101,40 per un rendimento a scadenza del 4,80%. Il rating attribuito da Standard & Poor’s è BB.   ArcelorMittal, conti in rosso nel primo trimestre 2015   ArcelorMittal, ha rivisto al ribasso le stime sugli utili per il 2015 a causa della flessione dei prezzi dei minerali di ferro.

Così, ArcelorMittal ha lanciato un profit warning  sulla possibilità di non rispettare i target di redditività per l’intero anno dopo aver registrato nel primo trimestre una perdita superiore alle attese a causa degli effetti del calo dei prezzi dell’acciaio. La multinazionale siderurgica, la prima al mondo in termini di produzione, ha posto l’accento sulla riduzione delle scorte di acciaio da parte della clientela statunitense per spiegare la decisione di rivedere l’obiettivo di Ebitda annuale nel range tra 6 e 7 miliardi di dollari, contro il precedente intervallo tra 6,5 e 7 miliardi e i 7,24 miliardi del 2014. Nel trimestre al 31 marzo ArcelorMittal ha registrato una perdita netta di 728 milioni di dollari, a fronte del rosso di 205 milioni di un anno fa e dei 380 milioni attesi dagli analisti. I ricavi sono inoltre scesi del 13% a 17,12 miliardi. La multinazionale ha comunque ribadito l’intenzione di ridurre l’indebitamento netto a 15 miliardi nel medio termine dopo averlo tagliato alla fine del trimestre dai 18,5 miliardi di un anno fa a 16,6 miliardi. Nonostante le rassicurazioni del management, l’agenzia Standard & Poor’s ha tagliato il rating del colosso dell’acciaio a BB da BB+ con outlook stabile lo scorso 18 maggio.
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