Nuove obbligazioni Goldman Sachs per gli investitori retail italiani e acquistabili sul Mercato obbligazionario Telematico di Borsa Italiana, segmento EuroMoT. Trattasi di un bond con scadenza 13 febbraio 2041, per cui presenta una durata di 15 anni. E’ dual tranche, di cui una denominata in euro (ISIN: XS3253291069) e l’altra in dollari USA (ISIN: XS3253269560). Entrambe offrono una cedola fissa corrisposta annualmente e rispettivamente fissata al 4,10% e al 5,50%. Al lordo dell’imposta del 26%, sono al 3,034% l’una e al 4,07% l’altra. Tuttavia, già dopo il primo anno e fino al quattordicesimo anno l’emittente si riserva la facoltà di procedere al rimborso del capitale.
Pertanto, le due tranche sono callable.
Obbligazioni Goldman Sachs per tutte le tasche
La denominazione minima è stata fissata a 100 euro e 100 dollari, rispettivamente. Questo conferma la natura retail dell’emissione e consente di investire a tutte le tasche. Le obbligazioni Goldman Sachs, quindi, possono avere una durata anche molto inferiore ai 15 anni della scadenza ufficiale. La loro durata minima può essere di appena 1 anno. L’esercizio della call da parte della banca americana dipende alle condizioni di mercato, come spiega la stessa nel prospetto informativo. Qualora i tassi scendessero, troverebbe più conveniente estinguere il debito con l’accensione di un altro a costi inferiori.
Rating alti
La solidità creditizia dell’emittente è certificata dalle agenzie di rating internazionali: BBB+ per S&P, A per Fitch e A2 per Moody’s. Il rischio di mancato pagamento del bond alla scadenza è da considerarsi molto basso. E’ sempre possibile, poi, rivendere le due tranche delle nuove obbligazioni Goldman Sachs sul mercato secondario. In quel caso, l’investitore si espone al rischio di quotazione.
Esso è legato all’andamento dei tassi e alle condizioni specifiche dell’emittente. Poiché i prezzi di muovono in direzione opposta ai rendimenti, se questi ultimi salgono, essi scendono; se scendono, i primi salgono.
Possibile rivendita anticipata
Le perdite in conto capitale sono, dunque, possibili nel caso di rivendita anticipata e tendono a ridursi con l’avvicinarsi della scadenza. La stessa call rappresenta un rischio, dato che l’investitore perderebbe la possibilità di percepire i flussi di reddito che pensava di incassare fino alla scadenza dei 15 anni. Infine, attenzione alla liquidità delle due tranche. L’emissione è stata di 80 milioni di euro e di 80 milioni di euro nell’uno e nell’altro caso. Dimensioni scarne, che non garantiscono la formazione di un adeguato mercato secondario per gli scambi.
Obbligazioni Goldman Sachs: cedola fissa per investimento tranquillo
E ora veniamo all’appeal dell’investimento. Queste obbligazioni Goldman Sachs offrono una cedola fissa, che è l’ideale per chi punta a mettere a frutto la liquidità senza grossi pensieri. I tassi annuali netti sarebbero, stando alle attuali previsioni macroeconomiche, più che sufficienti per garantire una remunerazione del capitale sopra i livelli d’inflazione in Italia. Per quanto riguarda la tranche in dollari, la cedola è più alta, ma a fronte di un rischio valutario di cui tenere conto.
Se il cambio euro-dollaro sale, il valore delle cedole e del capitale per noi si riduce.
