Venerdì libero al lavoro: anche in Italia arriva l’Easy Friday, come funziona e perché rivoluzionerà la vita dei lavoratori

Come cambia il mondo del lavoro con il venerdì libero.

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La pandemia ha cambiato le nostre vite ma anche il mondo del lavoro che negli ultimi due anni si è adattato a nuove forme di lavoro come lo smart working e il telelavoro. Nonostante tutto, almeno in Italia molte cose non sono cambiate.

Come cambia il mondo del lavoro con il venerdì libero

Il nostro paese resta uno dei peggiori per quanto riguarda il livello di soddisfazione dei dipendenti, una percentuale del 5%, molto bassa secondo le ultime indagini Gallup. Senza contare che sempre in Italia, gli stipendi sono diminuiti anziché aumentare. Un trend assolutamente negativo. Fino a prima della pandemia la maggior parte dei dipendenti cercavano di sopportare l’insoddisfazione legata al proprio ruolo lavorativo ma il coronavirus sembra aver dato vita ad un nuovo fenomeno, quello delle grandi dimissioni, partito dagli Stati Uniti nel 2021 e arrivato anche nel nostro paese.

Si tratta di lavoratori che si sono dimessi per cambiare vita, città e avviare una propria attività rinunciando ad un lavoro dequalificato e malpagato. Molti hanno scelto di trasferirsi in piccoli paesi dove il costo della vita è più basso. Il fenomeno in Italia non ha ancora la stessa valenza rispetto agli USA, ma rimane il fatto che le aziende non sono rimaste a guardare e ora per non perdere la forza lavoro hanno iniziato a dare peso al benessere dei dipendenti. Da qui l’idea dell’Easy Friday, il venerdì libero, senza riunioni urgenti o impegno lavorativo per metà giornata. Alcune aziende hanno ripensato l’orario settimanale riducendolo da 40 a 36 ore, quindi la possibilità di lavorare solo mezza giornata il venerdì senza abbassare lo stipendio.

Modello di lavoro ibrido

Altre hanno invece adottato un modello ibrido e flessibile che permette ai dipendenti di scegliere dei giorni in cui poter lavorare da casa o comunque fuori dall’ufficio.

Hewlett Packard Enterprise, come riporta il Corriere, ha addirittura pensato a degli spazi trasformati in luoghi di socializzazione, congedo retribuito al 100% di 26 settimane per i nuovi genitori e la possibilità per un venerdì al mese di lasciare il lavoro 3 ore prima. Il futuro del lavoro, insomma, va sempre di più verso un maggior interesse per il benessere dei lavoratori e il famoso work life balance.

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