Variante Omicron 5 minaccia l’estate con nuova ondata: 3 milioni di positivi ma quali sono i sintomi?

Variante Omicron 5 elude i vaccini, boom di reinfezioni, ecco i sintomi.

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Variante Omicron 5 sintomi

La variante Omicron 5 ha scatenato una nuova ondata covid estiva. L’ultimo bollettino del 21 giugno ha parlato di 62mila contagi contro i 30mila di media della scorsa settimana. Un po ‘ come è accaduto in altri paesi europei come Germania e Portogallo, anche l’Italia è stata coinvolta nel nuovo boom dei casi a causa della nuova variante, che secondo gli esperti non solo è in grado di eludere i vaccini ma anche di causare molte più reinfezioni e sintomi.

Variante Omicron 5 elude i vaccini, boom di reinfezioni, ecco i sintomi

Il virologo Fabrizio Pregliasco aveva parlato di picco a fine luglio e della necessità di indossare la mascherina nei luoghi affollati, anche all’aperto e di come Omicron 5 fosse almeno 4 volte più forte di una normale influenza. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenendo su SkyTg24 ha chiarito che la situazione è sotto controllo e che il quadro «va monitorato ma senza trasmettere messaggi di troppa preoccupazione o allarmismo. Il virus circola ancora e l’aumento dei contagi è credo sia normale se consideriamo che, nel nostro Paese, ormai da giorni, non esistono più restrizioni e quindi ci sono maggiori occasioni di incontri e momenti sociali, quindi le condizioni che favoriscono un aumento dei contagi».

Ma quali sono i sintomi a cui fare attenzione? La variante BA.5 secondo un rapporto pubblicato lo scorso maggio da Santé Publique France, non presenta sintomi molto differenti rispetto a Omicron e Omicron 2 ma sembrano più frequenti casi di affaticamento, tosse, febbre e mal di gola per una durata di circa 4 giorni. Questi sintomi riguardano le persone vaccinate e quindi protette dalla forma aggressiva, mentre i non vaccinati rischiano sempre la forma grave della malattia.

Il picco a fine luglio e fino a 3 milioni di contagiati?

In merito alle parole di Pregliasco, che ha parlato di picco a fine luglio, si è espresso anche Matteo Bassetti direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, all’Adnkronos Salute, che non è sembrato concorde sui dati forniti dal noto virologo:

«Oggi è impossibile dire quando ci sarà il picco di questo aumento dei contagi. Le previsioni si possono fare con modelli matematici e oggi è presto. Io sinceramente non so da dove arrivano i dati del collega Pregliasco, non so come fa a fare previsioni sul picco a fine luglio e che Covid è quattro volte più forte dell’influenza che, ricordo, non è una malattia banale. Basta ansia da picchi, il virus è mutato ed è più contagioso ma meno grave anche grazie alle conoscenze e alle terapie che oggi abbiamo a disposizione».

Bassetti ha spiegato che gli ospedali sono al sicuro e che bisogna guardare al virus con occhi diversi, visto che Omicron è molto diversa da Delta.
Successivamente, ad Agorà su Rai 3, Bassetti ha chiarito che non si può paragonare quello che vediamo oggi alle precedenti ondate, anzi non bisognerebbe chiamarla ondata.

Per quanto riguarda la capacità di Omicron 5 di eludere i vaccini, il virologo Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, al Gr1 su Rai Radio1, ha chiarito che anche la quarta dose potrebbe non bastare per evitare il contagio:

“E’ molto più immunoevasiva. Lo dimostra il tasso di reinfezione giornaliero che si aggira intorno al 7% perché ha delle mutazioni che consentono di evadere la risposta degli anticorpi indotti dall’infezione naturale e anche dalla tripla vaccinazione o addirittura dal secondo booster”.

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